
La prima serata del Festival di Sanremo si è chiusa tra ovazioni e reazioni positive del pubblico, ma la notte in città ha avuto tutt’altro tono: rumori, musica ad alto volume e festa fino a tardi avrebbero impedito a diversi addetti ai lavori di riposare.
Al centro dell’attenzione è finito lo sfogo social di Elettra Lamborghini, che intorno alle 3:15 ha pubblicato alcune storie per documentare i suoni provenienti dall’area centrale: nelle registrazioni si percepiscono schiamazzi e bassi insistenti che, secondo quanto riferito, avrebbero reso difficile dormire.
Nel giro di poco tempo, i contenuti sono rimbalzati online e la segnalazione è diventata un caso mediatico, complice il contesto del Festival: molte strutture alberghiere ospitano artisti e staff a breve distanza dai luoghi dei cosiddetti eventi collaterali.
La diretta televisiva della serata inaugurale si era conclusa intorno all’1:31, con Carlo Conti impegnato nella lettura della top 5 indicata dalla Sala Stampa, Tv e Web. Tuttavia, a programma terminato, in varie zone della città gli appuntamenti serali sarebbero proseguiti ancora a lungo.


Il racconto nelle storie e le difficoltà di riposo
Nel suo messaggio, Elettra Lamborghini ha descritto una situazione di particolare disagio, spiegando di aver provato a riposare anche con i tappi per le orecchie e riferendo di aver percepito vibrazioni fino ai piani alti della struttura. Nelle sue storie ha definito la situazione “devastante” e ha sollecitato una revisione della collocazione di alcune tensostrutture ritenute troppo vicine agli hotel.
Il punto, in questi casi, non riguarda soltanto il comfort personale: durante la settimana del Festival, gli artisti affrontano prove, interviste, spostamenti e performance in orari serrati. Il riposo notturno diventa quindi un aspetto pratico della gestione dell’evento e della tutela delle condizioni di lavoro.
Verifiche e quadro generale: cosa è emerso finora
Al momento non risultano denunce pubbliche o provvedimenti ufficiali comunicati in modo formale. Tuttavia, secondo quanto riportato, la questura avrebbe confermato verifiche su eventuali segnalazioni riconducibili al disturbo della quiete pubblica, un tema che tende a ripresentarsi nelle notti sanremesi più affollate.
Nel frattempo, la discussione si è allargata anche per via dell’elevata visibilità del contesto: tra zona Ariston, hotel e locali, la distanza tra chi lavora al Festival e chi partecipa alle iniziative collaterali è spesso ridotta. In molte circostanze, gli eventi paralleli costituiscono una componente centrale dell’indotto cittadino, ma possono generare criticità logistiche e di convivenza.
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