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“Adesso basta, non è possibile”. Sanremo, big in rivolta dopo la prima serata: esplode la polemica

Festival di Sanremo 2026, la notte dopo la prima serata

La prima serata del Festival di Sanremo si è chiusa tra ovazioni e reazioni positive del pubblico, ma la notte in città ha avuto tutt’altro tono: rumori, musica ad alto volume e festa fino a tardi avrebbero impedito a diversi addetti ai lavori di riposare.

Al centro dell’attenzione è finito lo sfogo social di Elettra Lamborghini, che intorno alle 3:15 ha pubblicato alcune storie per documentare i suoni provenienti dall’area centrale: nelle registrazioni si percepiscono schiamazzi e bassi insistenti che, secondo quanto riferito, avrebbero reso difficile dormire.

Nel giro di poco tempo, i contenuti sono rimbalzati online e la segnalazione è diventata un caso mediatico, complice il contesto del Festival: molte strutture alberghiere ospitano artisti e staff a breve distanza dai luoghi dei cosiddetti eventi collaterali.

La diretta televisiva della serata inaugurale si era conclusa intorno all’1:31, con Carlo Conti impegnato nella lettura della top 5 indicata dalla Sala Stampa, Tv e Web. Tuttavia, a programma terminato, in varie zone della città gli appuntamenti serali sarebbero proseguiti ancora a lungo.

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Il racconto nelle storie e le difficoltà di riposo

Nel suo messaggio, Elettra Lamborghini ha descritto una situazione di particolare disagio, spiegando di aver provato a riposare anche con i tappi per le orecchie e riferendo di aver percepito vibrazioni fino ai piani alti della struttura. Nelle sue storie ha definito la situazione “devastante” e ha sollecitato una revisione della collocazione di alcune tensostrutture ritenute troppo vicine agli hotel.

Il punto, in questi casi, non riguarda soltanto il comfort personale: durante la settimana del Festival, gli artisti affrontano prove, interviste, spostamenti e performance in orari serrati. Il riposo notturno diventa quindi un aspetto pratico della gestione dell’evento e della tutela delle condizioni di lavoro.

Verifiche e quadro generale: cosa è emerso finora

Al momento non risultano denunce pubbliche o provvedimenti ufficiali comunicati in modo formale. Tuttavia, secondo quanto riportato, la questura avrebbe confermato verifiche su eventuali segnalazioni riconducibili al disturbo della quiete pubblica, un tema che tende a ripresentarsi nelle notti sanremesi più affollate.

Nel frattempo, la discussione si è allargata anche per via dell’elevata visibilità del contesto: tra zona Ariston, hotel e locali, la distanza tra chi lavora al Festival e chi partecipa alle iniziative collaterali è spesso ridotta. In molte circostanze, gli eventi paralleli costituiscono una componente centrale dell’indotto cittadino, ma possono generare criticità logistiche e di convivenza.

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