Le parole di Francesco Paolantoni dopo l’ufficialità
Tra i primi interventi pubblici successivi alla notizia figura quello di Francesco Paolantoni. L’attore è intervenuto il 1° marzo nel format Non è la tv, condotto da Andrea Parrella con Gennaro Marco Duello e Grazia Sambruna, trasmesso sul canale YouTube di Fanpage.it.
Paolantoni ha riferito di aver incontrato De Martino poco dopo la comunicazione ufficiale, collegando l’emozione del momento anche a un aspetto personale: “È venuto a salutare Fabio Fazio e ci siamo visti. Ieri sera era molto emozionato. Probabilmente stava pensando al papà. E poi era una notizia. È la prima volta in assoluto che si annuncia il conduttore dell’anno successivo”.
Il riferimento alla natura “storica” dell’annuncio, definito come una prima volta assoluta, riprende la particolarità del caso: una scelta formalizzata davanti al pubblico senza i consueti passaggi intermedi.
Un’ipotesi già nell’aria e il segreto mantenuto
Secondo Paolantoni, l’ipotesi della conduzione affidata a De Martino non sarebbe arrivata come un fulmine a ciel sereno per gli addetti ai lavori. Pur senza indicare informazioni dirette, l’attore ha spiegato che lo scenario appariva plausibile: “Non sapevo nulla ma lo immaginavo perché non c’erano alternative per la Rai. O chiudevano Sanremo, o chiamavano De Martino”.
Il racconto si intreccia con la collaborazione professionale in corso tra i due. Paolantoni ha ricordato che si erano visti la settimana precedente in occasione delle registrazioni di Stasera tutto è possibile, il varietà di Rai2 condotto da De Martino, affiancato da una squadra consolidata di comici, tra cui lo stesso Paolantoni e Biagio Izzo, insieme ad altri volti legati all’area partenopea.
In quel contesto, ha riferito, non sarebbero filtrate conferme formali nonostante il tema fosse già percepito: “Sapevamo tutti che sarebbe accaduto ma non avevamo la certezza. Stefano ha tenuto il segreto”.

Il rapporto con Stasera tutto è possibile e l’ipotesi di presenze sul palco
Guardando alla struttura del prossimo Festival, Paolantoni ha chiarito che non ci sarebbe una trasposizione diretta del programma di Rai2 sul palco dell’Ariston: “Sicuramente su quel palco non si farà Stasera tutto è possibile”.
Allo stesso tempo, ha lasciato intendere che alcune presenze potrebbero essere coinvolte in forme diverse, richiamando una dinamica tipica dei grandi show televisivi: “Napoli è la capitale della cultura, c’è una giusta egemonia napoletana, è dovuta. Com’è giusto un po’ di nepotismo, ognuno si porta i suoi. Probabilmente Stefano ci chiederà di fare qualcosina”.
Le dichiarazioni, pur senza indicare ruoli o format, collocano l’attenzione su un punto centrale della discussione: la definizione dell’identità del Festival che De Martino costruirà, inclusa l’eventuale scelta di co-conduttori, ospiti e collaboratori artistici.

Le difese sulle critiche e il tema dell’esperienza
Nel dibattito successivo all’annuncio, uno dei punti ricorrenti riguarda l’età e l’esperienza del conduttore. A intervenire in difesa di De Martino è stato anche Peppe Iodice, con una valutazione sulla sua preparazione professionale: “Ha 37 anni ma ha una lungimiranza, una lucidità, una visione di questa professione che è incredibile, prodigiosa. Gli criticano il fatto di non avere esperienza ma è uno che si applica, studia”.
Paolantoni ha confermato la prospettiva legata alla preparazione, sottolineando il tempo a disposizione in vista del 2027: “Ha un anno per prepararsi e lo farà bene. Noi a differenza sua abbiamo sempre improvvisato. Lui, invece, è uno ligio al dovere”.
In questo quadro, l’annuncio anticipato della conduzione assume anche un rilievo operativo: la possibilità di pianificare con maggiore anticipo scalette, linee editoriali e scelte artistiche, elementi che tradizionalmente pesano sull’esito complessivo della manifestazione.
Il profilo personale tracciato da chi lo conosce
Oltre agli aspetti professionali, Paolantoni ha delineato anche un ritratto più privato, concentrandosi sul comportamento lontano dalle telecamere e sull’approccio quotidiano al lavoro e alle relazioni: “Quando la telecamera si spegne, Stefano è uguale. Ha sicuramente dei difetti ma li nasconde benissimo. È un bel ragazzo, ha un fortissimo appeal ma non l’ho mai visto atteggiarsi. Ci stiamo ore e ore insieme ed è sempre uno di noi, ha una saggezza naturale”.
Si tratta di una descrizione che mira a collocare De Martino in una dimensione di normalità e continuità personale, nonostante la visibilità. In termini di percezione pubblica, queste testimonianze contribuiscono a definire un’immagine coerente con il ruolo di guida di un evento televisivo di prima fascia come il Festival di Sanremo.
Verso Sanremo 2027: cosa emerge finora
Al momento, gli elementi disponibili si concentrano su tre aspetti: l’eccezionalità dell’annuncio in diretta, la reazione immediata di colleghi e collaboratori e la consapevolezza che il progetto sarà costruito con un periodo di preparazione significativo.
Non sono stati indicati ufficialmente co-conduttori, ospiti o scelte artistiche specifiche. Tuttavia, dalle dichiarazioni raccolte emerge l’idea di un percorso di lavoro strutturato, con attenzione alla definizione di un’identità riconoscibile per Sanremo 2027.
In attesa di comunicazioni successive, le parole di Paolantoni e Iodice rappresentano, allo stato, una delle principali fonti pubbliche sulle prime ore dopo la scelta di Stefano De Martino e sul clima che circonda la sua investitura.