
Antonella Clerici, regina della serata
Non una semplice coincidenza, ma una convergenza forzata: la riduzione di telegiornali e programmi di approfondimento ha scompaginato la consuetudine, generando un effetto domino su tutte le fasce orarie. Il cosiddetto “miracolo” del palinsesto ha visto emergere, ancora una volta, la figura di Antonella Clerici come protagonista indiscussa. Mentre Canale 5 puntava tutto sull’atteso finale della soap Tradimento, il pubblico ha premiato la solidità di The Voice Senior e la sua conduttrice, confermando la centralità del format nella programmazione nazionale.
Rai 1 domina, Canale 5 rincorre: i dati di ascolto
Il responso degli ascolti non lascia spazio a dubbi: The Voice Senior, giunto alla terza puntata, ha conquistato uno share del 22,5%, pari a 3,3 milioni di telespettatori. Un risultato che consolida il legame tra il pubblico e il programma, capace di resistere ai cambi orari e alle incertezze del palinsesto. Dall’altra parte, Tradimento si è dovuto accontentare del 15,3% di share, raccogliendo comunque 2,47 milioni di spettatori – un dato superiore alle ultime puntate, ma lontano dal vertice della serata.
Se la sfida tra Rai 1 e Canale 5 ha polarizzato l’attenzione, il resto del panorama televisivo ha offerto una serie di risposte eterogenee. Il terzo posto negli ascolti è stato condiviso da NOVE e Rete 4, entrambe sopra il milione di spettatori: Fratelli di Crozza ha totalizzato 1,08 milioni con il 6,2% di share, mentre Quarto Grado, prolungando la sua messa in onda fino a notte fonda, ha raggiunto l’8,5%.
Ascolti e dati della serata: analisi comparata tra reti
I risultati di Italia 1 sono apparsi in linea con le aspettative per il pubblico giovane: lo spin-off La Cura de Le Iene ha coinvolto 861 mila spettatori (6,9% di share), confermando la sua posizione nel segmento di riferimento. Meno positivi, invece, i dati per Rai 2 e Rai 3: il film Ronin si è arrestato a 494 mila spettatori con uno share del 3,1%, mentre Far West di Salvo Sottile ha raccolto 463 mila spettatori, pari al 3,2%.

Il successo di The Voice Senior: continuità e novità
L’edizione 2025 di The Voice Senior si conferma non solo un appuntamento fisso ma anche un fenomeno capace di adattarsi ai cambiamenti del contesto televisivo. La presenza di Antonella Clerici, unita alla formula coinvolgente del talent, continua ad attrarre una platea trasversale. Lo share del 22,5% testimonia la resilienza del programma, mentre la crescita rispetto alle puntate precedenti segna un ulteriore rafforzamento della sua posizione.
Parallelamente, l’ultimo episodio di Tradimento ha chiuso il suo ciclo senza particolari scossoni, mantenendo un coinvolgimento costante che, pur senza picchi, ha garantito alla rete un risultato definito “non da buttare via” dagli addetti ai lavori. La presenza di attori di rilievo come Vahide Perçin ha contribuito a mantenere vivo l’interesse fino alla conclusione della soap.
Un palinsesto in perenne mutamento: le prospettive future
La serata del 28 novembre si rivela un caso emblematico di come la composizione dei palinsesti e la competizione tra reti possano alterare profondamente l’attenzione degli spettatori. Il sincronismo tra Rai 1 e Canale 5 ha dimostrato che la partenza simultanea dei programmi di punta può cambiare radicalmente la geografia degli ascolti, accentuando la sfida per la leadership e ridefinendo i rapporti di forza.
In attesa di un ritorno alla normalità, gli equilibri restano provvisori e in costante evoluzione. Sarà interessante osservare se questi risultati rappresenteranno un’eccezione o l’inizio di una nuova tendenza – con le emittenti pronte a rivedere le proprie strategie per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più frammentato e attento ai dettagli del palinsesto.
Una cosa appare chiara: la capacità di adattamento e la forza dei format consolidati restano elementi chiave per il successo. In un mosaico televisivo in continuo mutamento, la serata del 28 novembre 2025 rimarrà come esempio di come una rivoluzione imprevista possa riscrivere le regole del gioco, sia per chi vince che per chi insegue.