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“Basta! Me ne vado”. Gf Vip, Jonathan su tutte le furie: l’accusa agli autori (VIDEO)

GF Vip, il paragone con il casinò e la paura di perdere la propria credibilità

Per spiegare il proprio stato d’animo, Jonathan Kashanian ha scelto un’immagine efficace: quella di una partita a blackjack nella quale il banco sembra avere sempre la meglio. Una metafora che restituisce la sua convinzione di trovarsi in una situazione senza vie d’uscita, almeno finché le regole del gioco non cambieranno.

“Il banco vince sempre, per fregare il banco devo lasciare il casinò. Questo è l’unico modo per fregare il banco. Quel montaggio non mi è piaciuto, è servito a loro, ma non è stato corretto”.

Nel suo racconto c’è anche un dettaglio apparentemente piccolo, ma che lo avrebbe infastidito particolarmente: lo zoom sulla mano mentre faceva i grattini a Giacomo Gallani, chiamato Jack. “Mi ha dato fastidio che hanno stretto sulla mano su Jack, hanno fatto lo zoom”.

Un particolare che, agli occhi del concorrente, contribuirebbe a costruire una rappresentazione della scena diversa da quella che ritiene corretta. Il suo malessere, tuttavia, sembra andare oltre la singola sequenza televisiva. Jonathan ha spiegato di non essere disposto a lasciarsi alle spalle quanto accaduto semplicemente perché il programma gli riserverà altri momenti di intrattenimento.

“Non è che se mi dai la parte nel balletto io sono felice e dimentico. Se la festa è finita per me, è finita, può arrivare chiunque, ma se dico che è finita, è finita. Quindi c’è molto il rischio che per me la festa sia finita”.

Il riferimento è alla propria credibilità professionale, costruita, secondo quanto ha raccontato, in vent’anni di lavoro nel mondo dello spettacolo. Una reputazione che non vorrebbe mettere a rischio per rimanere qualche giorno in più nella Casa o per assecondare dinamiche nelle quali non si riconosce.

A rendere ancora più esplicita la sua insofferenza è arrivato un secondo paragone, questa volta con un Luna Park. Jonathan ha descritto il reality come un luogo che dovrebbe offrire emozioni e divertimento, ma nel quale sente di essere finito in una zona particolarmente sgradevole.

“Io ho sempre detto questo è un Luna Park delle emozioni, ma siamo capitati nella stanza degli orrori. Io le montagne russe non le voglio fare, mi fanno paura perché soffro di vertigini. Se poi ci sono 12 stanze, ma sono stanze degli orrori, penso che ho sbagliato a Luna Park”.

Parole che hanno spinto gli amici a prendere più sul serio la possibilità di un ritiro. Kashanian, dal canto suo, ha invitato gli altri a non seguirlo su questa strada, ricordando loro che per i concorrenti più giovani il programma potrebbe rappresentare un’occasione importante.

“A me non piace, ma voi dovete rimanere perché è la vostra occasione, avete 20 anni, io le mie occasioni le avevo avute. Purtroppo se dico così è perché non si tratta di una parentesi, non è una puntata, è un andazzo, vedo dove va l’andazzo, non mi piace”.

Resta da capire se lo sfogo notturno si tradurrà in una decisione concreta oppure se Jonathan sceglierà di proseguire l’avventura chiedendo comunque un chiarimento sulla clip. Il concorrente, almeno per ora, ha messo in chiaro che la sua permanenza non dipenderà soltanto dalle dinamiche di gioco, ma anche dalla possibilità di riconoscersi nel modo in cui viene raccontato al pubblico.

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