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Can Yaman e nonna Fina, bufera a C’è posta per te: quello che è successo ha fatto infuriare tutti

Can Yaman canta “Rose rosse” e racconta la sua nonna: il lato più intimo dell’attore

A rendere il momento ancora più memorabile è stata la performance musicale. Can Yaman, che il pubblico italiano conosce soprattutto come protagonista di serie tv e fiction, si è messo alla prova intonando “Rose rosse” di Massimo Ranieri. Un grande classico della musica italiana per una nonna speciale: scelta furba, emotiva e perfettamente in linea con il contesto. Il pubblico in studio ha reagito con applausi scroscianti, complice anche l’effetto sorpresa di vedere il divo turco cimentarsi con una canzone così iconica della nostra tradizione. Un dettaglio curioso? Nonostante l’accento straniero e l’emozione evidente, Yaman se l’è cavata più che dignitosamente, strappando sorrisi e lacrime.

Nel corso della sorpresa, l’attore ha aperto uno spiraglio sulla sua vita privata, raccontando di aver perso da poco la sua nonna paterna. Un ricordo ancora fresco e doloroso, che ha aggiunto una nota malinconica alla scena. Il parallelismo tra la sua storia e quella di nonna Fina ha creato un ponte emotivo immediato. Proprio questo racconto personale ha contribuito a mostrare un lato inedito di Can Yaman: meno star irraggiungibile, più ragazzo legatissimo alla famiglia, con ferite recenti e memorie affettuose. In un attimo, il divo delle serie turche si è trasformato nel nipote affettuoso che molti spettatori hanno riconosciuto nelle proprie storie familiari.

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Can Yaman canta Rose rosse dedicandola a nonna Fina a C’è posta per te

I regali a nonna Fina: anello di scena, leonessa e assegno misterioso

Per chiudere la sorpresa, la produzione ha messo in campo l’ultimo colpo di teatro: i tre doni firmati Can Yaman per nonna Fina. Non semplici regali, ma oggetti simbolici studiati per lasciare un segno e alimentare ancora di più il racconto televisivo. Il primo è stato un anello, non un gioiello qualunque ma un accessorio usato in una delle serie girate in Turchia dall’attore. Un pezzo di set trasformato in cimelio personale: perfetto per far sognare le fan e per regalare alla nonna un oggetto con una storia alle spalle. Il secondo dono è stato un peluche a forma di leonessa, simbolo evidente del carattere forte e protettivo attribuito a nonna Fina. Un modo tenero e un po’ scenografico per dirle: sei tu la regina della famiglia. Un regalo sì giocoso, ma dal significato piuttosto chiaro. Infine, il terzo gesto: un assegno dal valore non reso pubblico. Nessuna cifra svelata in diretta, ma la sola presenza dell’assegno ha alimentato immediatamente la curiosità del pubblico. Un aiuto concreto alla famiglia, avvolto però nel mistero, come ogni buon elemento di gossip richiede.

Alla fine della serata, restano due immagini opposte: da una parte la commozione autentica di nonna Fina, dei suoi nipoti e di chi si è lasciato coinvolgere dalla sorpresa; dall’altra la bufera social scatenata dalla presenza di Can Yaman in tv in un momento così delicato per la sua immagine pubblica. La sua partecipazione a C’è posta per te ha mostrato ancora una volta quanto il confine tra intrattenimento, gossip e cronaca sia ormai sottilissimo. Un attimo prima si parla di indagini e arresti, un attimo dopo lo stesso volto è protagonista di una scena costruita per far sciogliere il pubblico davanti allo schermo. Tra chi lo difende a spada tratta e chi lo attacca senza sconti, una cosa è certa: il “caso” Can Yaman continuerà a far discutere. E la sua apparizione da Maria, tra rose rosse, regali e ricordi di nonne, resterà uno degli episodi più commentati di questa stagione televisiva. Resta da vedere se, superata la tempesta mediatica, prevarrà il ricordo della serata dedicata a nonna Fina o quello delle polemiche furiose sui social. Intanto, la macchina del gossip non si ferma: e il nome di Can Yaman, nel bene e nel male, continua a dominare le conversazioni del piccolo schermo.

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