Paolo Bonolis sui dieci comandamenti: “Sono i tre gradi dell’arroganza”
Il passaggio più tagliente è arrivato quando Bonolis ha messo a confronto le rappresentazioni della divinità nei due Testamenti. “Nel Vecchio Testamento c’è una divinità sanguinaria e terribile, il Padre. Nel Nuovo Testamento, quantomeno, ‘non fare agli altri ciò che non vorresti venisse fatto a te’, mi sembra già una rivisitazione molto più concreta […] Il Vecchio Testamento potrei sintetizzarlo io, lo aveva già fatto il Marchese del Grillo: ‘Io sò io e voi non siete un ca*zo‘”.
Un paragone irriverente, con tanto di citazione del celebre Marchese del Grillo, che restituisce bene il tono scelto dal conduttore. Bonolis ha così condensato la propria interpretazione in una battuta popolare, chiamando in causa il tema dell’autorità e del rapporto tra chi comanda e chi deve obbedire.
Ma il conduttore non si è fermato qui. Anche sui primi tre comandamenti ha espresso un giudizio decisamente netto, liquidandoli con una definizione destinata a farsi notare: “Sono i tre gradi dell’arroganza”.
Insomma, nel salotto televisivo di Sonia Bruganelli, Bonolis ha alternato confessioni personali e riflessioni controcorrente, passando con disinvoltura da un argomento all’altro. Il suo marchio di fabbrica resta quello di sempre: una battuta pronta, una buona dose di sarcasmo e nessuna particolare voglia di addolcire le proprie opinioni.
