Il messaggio alle figlie e il racconto delle ore successive
Nel corso dell’intervista, il padre ha poi rivolto un messaggio diretto alle due ragazze: “Sarah, Alisya, papà ha lottato sempre per voi, lo sapevate, adesso è arrivato il vostro momento, ora dovete essere più forti di prima, torniamo tutti alla normalità, cancelliamo, anche se è difficile, ma con il tempo si cancellerà tutto. Un piccolo strascico rimarrà, ma io sarò sempre al vostro fianco, vi aiuterò in tutto e per tutto, con tutte le mie forze“.
Stefano ha inoltre riferito i momenti immediatamente successivi alla comunicazione del ritrovamento:
“Ieri sera sono stato avvisato dal mio avvocato, poi ho chiamato la Compagnia dei Carabinieri di Formia e ho avuto questa notizia. Sono crollato fisicamente, mi hanno portato al pronto soccorso per un’oretta, un’oretta e mezza, mi hanno fatto calmare e dei controlli, poi ho chiesto di firmare e uscire, volevo essere presente alla liberazione di Sarah e Alisya”.

Eleonora Daniele a Storie Italiane: le dichiarazioni in studio
Durante la puntata, Eleonora Daniele ha commentato gli elementi emersi e l’impatto delle ricerche mobilitate sul territorio, soffermandosi anche sulla sequenza degli appelli diffusi nei giorni precedenti.
“Per due settimane un racconto televisivo sempre sul filo del rasoio, con grande ansia. Io mi chiedo come sia possibile e potessero immaginare, si può pensare di fare una cosa del genere con tutte le televisioni addosso, la stampa, gli inquirenti, i mezzi arrivati alla casa famiglia, i vigili del fuoco, hanno smobilitato un intero paese pensando di farla franca, questo mi chiedo. Come si può arrivare a questo senso di impunità?”.
La conduttrice ha poi aggiunto:
“Una presa in giro, non per noi o i giornali, a tutte le persone che hanno lavorato in questi giorni, a cercare nel lago, alle persone che hanno avuto paura, anche molti telespettatori, che a loro fosse accaduto qualcosa. Ma anche a questo padre, che piangeva in diretta con noi, la prima volta che ci siamo conosciuti io non ho dormito la notte, ho pensato potessero avere incontrato dei pericoli, di tutto e di più. Utilizzare la stampa, non dimentichiamo il comunicato stampa degli avvocati, per scrivere cuori meravigliosi, una lettera piena di pathos, di speranza, paura, forse una presa in giro per tante mamme che stanno cercando i loro figli o che hanno perso i loro figli”.
Indagini in corso: cosa resta da chiarire sulla scomparsa
Il ritrovamento delle due minorenni chiude la fase più critica delle ricerche, ma non conclude l’attività investigativa. Gli accertamenti proseguono per ricostruire con precisione dove siano state le ragazze durante il periodo di assenza e quale ruolo abbiano avuto le persone coinvolte, anche alla luce dei fermi eseguiti e dell’indagine sulla zia paterna.
Ulteriori aggiornamenti sono attesi dagli sviluppi dell’inchiesta e dalle decisioni dell’autorità giudiziaria sui provvedimenti adottati.