“Cucine da incubo”, le novità della nuova stagione: i segreti di Antonino Cannavacciuolo
L’arma segreta di Cannavacciuolo? «L’empatia. Sono alto 190 cm per “qualche chilo”: ho un aspetto fisico gigantesco ma una certa manualità e dolcezza delle parole. Mi viene molto bene parlare di cucina, affetti e passione perché cercare di dare una mano ai più deboli è quello che faccio anche nel quotidiano», ha detto lo chef. (continua a leggere dopo le foto)

Cinque cose che fanno capire che è meglio cambiare ristorante
Sul finale Antonino Cannavacciuolo ha svelato le cinque cose che fanno capire che è meglio cambiare ristorante: «La lista dei piatti: quando sono tanti, diffidate. Se sentite urla dalla cucina vuol dire che c’è insicurezza. I bagni devono essere puliti e profumare. L’arrivo è il biglietto da visita: se vedete mozziconi per terra e posacenere pieni da giorni significa che il ristorante non è curato. Infine la cosa più importante è la faccia di chi ci lavora. Guardate l’espressione dei suoi occhi, se sono sorridenti. Questo indica come vanno le cose in quel locale e come si lavora».