L’intervista a La volta buona con Caterina Balivo
In questo scenario, Jasmine è stata ospite nello studio di La volta buona, programma del pomeriggio di Rai 1 condotto da Caterina Balivo. Per la giovane si tratta inoltre di un periodo rilevante sul piano professionale, grazie alla partecipazione a Tale e Quale Show, esperienza con cui sta cercando di consolidare il proprio spazio nel mondo dello spettacolo.
Portare il cognome Carrisi, per Jasmine, significa confrontarsi con una figura musicale molto nota e con una carriera lunga decenni. La cantante ha spiegato di voler seguire un percorso personale, consapevole delle aspettative che accompagnano il fatto di essere figlia di Al Bano.

“Mi chiama dieci volte al giorno”: il racconto di Jasmine
Durante la conversazione, Caterina Balivo ha chiesto alla giovane se anche lei avesse vissuto momenti di tensione con il padre. Jasmine ha risposto di non avere mai litigato con Al Bano e di non riuscire a immaginare un periodo prolungato senza sentirlo.
Secondo il suo racconto, il cantante la contatterebbe telefonicamente anche dieci volte nel corso della stessa giornata. Un dettaglio che ha sorpreso la conduttrice, ma che Jasmine ha interpretato come una manifestazione concreta dell’affetto e dell’attenzione che il padre le riserva.
“Certo che gli rispondo io ho un amore immenso per lui come papà e come persona perché, vabbè detto da me non ha valore magari perché sono la figlia, però credo di non avere mai conosciuto una persona così gentile e disponibile come lui”.
Con queste parole, Jasmine Carrisi ha restituito la sua personale immagine di Al Bano: non soltanto un cantante conosciuto dal pubblico italiano e internazionale, ma un padre presente, generoso e disponibile. La giovane ha riconosciuto che il suo punto di vista è quello di una figlia, senza però rinunciare a sottolineare l’ammirazione per il carattere del padre.

Al Bano tra lavoro, famiglia e impegni
Jasmine si è poi soffermata sui ritmi di lavoro del cantante, ancora impegnato fra concerti, viaggi, partecipazioni televisive e attività professionali. La figlia ha definito quella del padre una “vitaccia”, riferendosi alla quantità di impegni e ai sacrifici che una carriera così intensa continua a richiedere.
“Nonostante tutta la vitaccia che fa, perché papà è completamente assorto nel suo lavoro, è sempre in giro, non si ferma un attimo e riesce ad essere sempre presente con i figli, con la famiglia, con gli amici, con i suoi dipendenti”.
Il ritratto proposto da Jasmine evidenzia quindi la capacità attribuita ad Al Bano di mantenere i rapporti personali nonostante il lavoro. Nel suo racconto, gli impegni professionali non avrebbero impedito al cantante di dedicare attenzione alla famiglia e alle persone che fanno parte della sua quotidianità.
Le critiche pubbliche e la posizione di Jasmine Carrisi
Nella parte finale dell’intervista, Jasmine ha espresso amarezza per le polemiche che hanno coinvolto il padre. Senza attaccare Cristel Carrisi o Romina Carrisi Jr e senza commentare direttamente le loro esperienze, ha preferito soffermarsi sull’effetto che le dichiarazioni pubbliche hanno avuto su di lei.
“quindi sì, mi dispiace quando vengono dette delle cose pubblicamente nei suoi riguardi”.
La dichiarazione non risolve le diverse questioni emerse nelle ultime settimane, ma mostra come i rapporti possano essere vissuti in modo differente dai vari componenti di una stessa famiglia. Da una parte restano le difficoltà raccontate da Cristel, dall’altra la testimonianza di Jasmine, che descrive un rapporto costante e affettuoso con Al Bano.
L’intervento della giovane a La volta buona si è quindi trasformato in una presa di posizione personale: una difesa del padre e, al tempo stesso, il racconto di un legame che lei considera solido. Mentre le dichiarazioni familiari continuano a essere seguite dal pubblico, Al Bano ha ribadito che le incomprensioni appartengono al passato.
