“Basta ipocrisia”: l’accusa alla televisione
Nel suo intervento, la cantante ha riportato anche un passaggio in cui afferma di non voler alimentare ulteriori contrasti, ma di voler ribadire la propria posizione in modo netto:
“Non voglio polemizzare ma voglio dire basta. Non potrete mai cancellare la realtà. Il pubblico ha decretato e io mi affido alla gente che vede e che sa. Voce di popolo, voce di Dio si dice! La tv a volte purtroppo, garantisce agli ospiti tranquillità a discapito della verità e per questo io dico Basta ipocrisia. Basta falsità!”.


Il nodo della liberatoria e del francobollo commemorativo
Nel messaggio social, Manuela Villa ha menzionato anche una vicenda collegata alle iniziative commemorative dedicate al padre, facendo riferimento alla richiesta di una liberatoria agli eredi e al lavoro svolto per la scelta dell’immagine e dei contenuti:
“ È’ giusto che il pubblico sappia la verità. Dovete sapere che tutti e dico tutti in qualità di eredi siamo stati chiamati a dare la liberatoria per amore di Claudio nell’autorizzare e scegliere l’immagine per il francobollo, per il suo anniversario come anche una frase amorevole da inserire all’interno del libretto. E ne ero felice. Risultato? Sbattuta in ultima pagina come ultimo punto e accapo”.
Leggi anche: “Pessimo gusto”. The Voice Kids, furia di Antonella Clerici: cosa è successo
Gli eredi e una famiglia divisa che torna al centro della scena
Claudio Villa, all’anagrafe Claudio Pica, ha avuto una situazione familiare articolata. Dalla relazione con la soubrette Noemi Garofalo sono nati Manuela Villa e il fratello Claudio Jr. Successivamente, dal matrimonio con Patrizia Baldi, sono nate altre due figlie. Un quadro che, secondo quanto emerso, torna al centro dell’attenzione in occasione di ricorrenze e omaggi pubblici dedicati alla figura del cantante.
La cantante ha infine riportato un passaggio in cui invita a considerare, nel ricordo dell’artista, l’intero contesto personale e familiare, auspicando una maggiore unità:
“Ricordate che l’ultimo punto è la continuazione di un grande e infinito amore. Vi ricordo anche che amare Claudio Pica (nostro padre in arte Claudio Villa) vuol dire amare tutto di lui. Il prima, il mentre e il dopo. Se solo tutti fossimo uniti, solo allora gli altri potranno e avranno voglia di ricordarlo perché era unico come artista. Inconfutabilmente unico. Ha dato tanto per il suo pubblico in tutto il mondo e merita rispetto. Quale miglior messaggio d’amore quello di essere uniti per farlo ricordare? Questo è il segreto. Ma forse è un pensiero troppo semplice in un mondo dove si cerca di complicare le cose“.