L’incontro a Milano e le parole di Fedez
L’inviato aveva avvicinato Fedez per chiedergli un commento sulla polemica con Marracash, legata alle rivolte avvenute nel capoluogo lombardo. Il rapper ha scelto di non entrare nel merito della domanda e ha invece rivolto critiche dirette a Giletti e al programma.
“Che siate d’accordo con me o no, Giletti fa feccia. Sarà montata solo la parte con io che dico Giletti fa feccia, ma ho elencato tutta una serie di motivazioni per cui Giletti dovrebbe alzare la schiena, farsi un esame di coscienza e rivalutare la deontologia con cui lavora. Per me è impossibile interloquire non con te, ma con il programma su cui atterra questo servizio”.
Fedez ha quindi espresso il timore che il montaggio privilegiasse la frase più provocatoria, senza restituire le ragioni della sua posizione. Il filmato è stato successivamente diffuso su Instagram e, nella versione pubblicata, l’attenzione si è concentrata soprattutto sulle parole più dure rivolte al conduttore.
La risposta di Giletti in diretta su Rai 3
Nel video era presente anche un primo intervento di Giletti, che aveva rinviato la replica alla puntata seguente: “Ma davvero sono io a dovermi fare un esame di coscienza? Sono io a dover raddrizzare la schiena? Ne parliamo domani sera alle 21:15”. L’appuntamento è stato rispettato e il conduttore ha dedicato diversi minuti di Lo Stato delle Cose alla vicenda.
Giletti ha risposto riprendendo il termine utilizzato dal rapper e ha riportato la discussione sulle relazioni personali già esaminate nei precedenti servizi. “Io faccio feccia? Se usassi le parole tue, Federico, ti potrei rispondere magari così: io posso fare feccia, ma tu la feccia la frequenti”.
Il giornalista ha citato Christian Rosiello, Alex Cologno e Luca Lucci, sostenendo che il tema centrale non fosse il lavoro della redazione, ma le frequentazioni di Fedez con persone coinvolte in procedimenti penali. Le contestazioni e le condanne richiamate da Giletti riguardano esclusivamente i soggetti da lui nominati e non rappresentano accuse di responsabilità penale nei confronti del cantante.
Le frequentazioni e gli atti richiamati dal conduttore
“Il problema nasce dalle frequentazioni da cui non hai mai preso le distanze. Questi due signori, Christian Rosiello, condannato a tre anni e otto mesi, Alex Cologno, due anni e dieci mesi, sono personaggi che stavano sempre vicini a te. Non è un problema mio se faccio un’inchiesta sulla ‘ndrangheta e troviamo delle cose strane, per esempio che il tuo grande amico Lucci è stato condannato per il momento a dieci anni, ma ne avrà un’altra, per spaccio internazionale di droga”.
Nel corso della trasmissione, Giletti ha inoltre ricordato l’esito della querela e il rapporto tra Fedez e Lucci, facendo riferimento alle intercettazioni citate negli atti. “Avevi chiesto delle condanne per noi, ma è stato tutto archiviato perché tu e Lucci, quello condannato per un totale di oltre vent’anni, siete strettamente legati. Ci sono le intercettazioni”.
Per motivare la propria posizione, il conduttore ha letto alcuni passaggi che ha indicato come tratti dalla documentazione relativa all’archiviazione: “È un dato inconfutabile l’esistenza di contatti tra i due soggetti è un dato incontestabile. Gli affari tra Federico Lucia che saresti tu con Lucci, non siano poi mai stati realizzati in concreto è un aspetto, oltre a essere stato riferito dallo stesso Giletti, ad avviso di questo giudice”.
Il passaggio citato distingue l’esistenza di contatti tra i soggetti dalla concreta realizzazione di eventuali affari, che non sarebbe avvenuta. È su questo punto che Giletti ha fondato la sua difesa del lavoro svolto dalla redazione e della legittimità delle domande poste durante le inchieste.
