Vittorio Sgarbi, l’azione “fuori logica” della figlia Evelina
Il critico non ha risparmiato critiche all’iniziativa della figlia, ritenendola un gesto eccessivo e inopportuno. Con il suo tipico stile diretto, ha spiegato la sua lettura dell’accaduto: “Mi è sembrata una richiesta nata dal desiderio di attirare attenzione”. Sebbene abbia cercato di comprendere le motivazioni di fondo, ha comunque espresso un giudizio netto sull’iniziativa: “Capisco il gesto, ma lo trovo fuori misura e fuori logica”. Questa forte presa di posizione evidenzia il suo desiderio di ribadire la propria autonomia e la propria capacità decisionale, respingendo l’idea di essere incapace di gestire i propri affari.
L’eco della richiesta di Evelina Sgarbi aveva innescato una reazione a catena che ha coinvolto anche Sabrina Colle, storica compagna di Vittorio Sgarbi. La Colle era intervenuta con una lettera pubblica per chiarire la propria posizione e per prendere le distanze da qualsiasi accusa o speculazione di interesse economico. In un momento di grande fragilità per il critico d’arte, la sua figura è emersa come un pilastro di supporto emotivo e pratico.
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La nuova visione dello spirito di Vittorio Sgarbi
Il ritorno di Vittorio Sgarbi in televisione, come ospite di Bruno Vespa, non è stato solo un’occasione per fare chiarezza sulla sua salute e sulla vita privata. L’appuntamento è stato innanzitutto il lancio del suo ultimo libro. Il critico d’arte ha voluto condividere con il pubblico il frutto del suo periodo di ritiro: una nuova prospettiva, maturata nel silenzio, che vede la montagna come fulcro di spiritualità. Sgarbi ha spiegato che il libro “parla della mia visione della montagna come luogo dello spirito”.
Questa tematica è particolarmente significativa se messa in relazione con la sua battaglia contro la depressione. La montagna, spesso simbolo di ascesa, sforzo e purificazione, può essere interpretata come una metafora del suo percorso di ritrovata serenità. Il “lavoro interiore” di cui ha parlato si è tradotto in una ricerca di elevazione spirituale che va oltre l’arte figurativa per cui è noto. L’immagine di un Sgarbi intento a riflettere e a lavorare su sé stesso per mesi, lontano dalle polemiche feroci che lo hanno sempre caratterizzato, aggiunge una nuova e inaspettata dimensione al suo personaggio. La presentazione del libro a Cinque minuti non è quindi soltanto una promozione letteraria, ma la conferma pubblica della sua ripresa e del suo ritrovato equilibrio. La sua vita, ancora una volta, continua a essere un catalizzatore di notizie e curiosità, dimostrando che Vittorio Sgarbi è, oggi come ieri, un personaggio centrale e ineludibile.