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Garlasco, Roberta Bruzzone parla di audio choc e altre versioni: cosa dicono. “Deliranti”

Chiara Poggi: immagine utilizzata nei servizi sul caso Garlasco

Il racconto riportato in studio da Bruzzone

Nel dettaglio, la criminologa ha ricostruito in trasmissione quanto verrebbe sostenuto da tali audio: “A quel punto Chiara avrebbe contattato Ermanno per segnalare la situazione, lui avrebbe avvisato Stefania, che a sua volta avrebbe contattato Sempio e Bertani e tutti insieme avrebbero organizzato una spedizione punitiva non si capisce come avrebbero potuto sapere che fosse da sola. A quel punto la mamma di Stefania sarebbe arrivata, ma troppo tardi per intercettare l’azione omicidiaria già avvenuta ( ricordiamo che non ci sono prove di contatti tra le persone che farebbero parte di questo complotto)”.

Il confronto in studio con Gianluigi Nuzzi

In studio, il tema ha generato un confronto serrato. Anche il conduttore Gianluigi Nuzzi ha chiesto perché rendere pubblica una ricostruzione considerata sensibile e quale potesse essere l’utilità di divulgarla. Bruzzone ha risposto ribadendo la propria posizione: “Io ho degli audio in cui soggetti molto legati a questa vicenda danno esattamente questa ricostruzione, nè più nemmeno di quello che sto dicendo”.

Chi parlerebbe nelle registrazioni secondo Bruzzone

Alla domanda sull’identità delle voci, la criminologa ha indicato che si tratterebbe di giornalisti e di altri soggetti che, a suo dire, “in questa storia hanno un ruolo”, pur non essendo persone direttamente coinvolte nei fatti. Ha inoltre aggiunto: “Avvocati coinvolti? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Qui ci sono accuse gravissime, una narrazione pericolosa a mio modo di vedere. Io non credo che sia rimasta davanti a un caffè tra due persone”.

Le dichiarazioni sulla diffusione della teoria e il riferimento alle indagini

Nel proseguire, Bruzzone ha sostenuto che la teoria descritta sarebbe ripetuta e rilanciata in più contesti: “Sembrano molto convinti di quello che sostengono non è una chiacchiera da bar, è una teoria che vi assicuro viene coltivata e reiteratamente diffusa anche in altri contesti. Anche negli ambienti degli inquirenti? Si”.

Ha poi collegato il tema al quadro investigativo ricordato in studio: “Sulla scorta delle informazioni che ho, non sono mai usciti dati, eppure hanno continuato in quella direzione. […] non ci scordiamo che c’è una Procura che indaga Sempio in concorso con Stasi o con ignoti… io non ci credo, ma qualche ufficio ci crede. […] L’ipotesi sarebbe il concorso con Bertani e Stefania.“

L’annuncio di un esposto: cosa ha detto Bruzzone

In chiusura, la criminologa ha dichiarato che intende procedere con un’iniziativa formale. “È coinvolto un soggetto che sostiene di essere molto vicina agli investigatori e non sembrerebbe essere un millantatore. Io so perfettamente di chi sto parlando. Ti assicuro che proprio il soggetto parlante è il motivo per il quale mi sto muovendo in questo modo. Ho informato le persone citate in questi audio e presenteremo un esposto in questi giorni all’ufficio di Milano, perché ritengo che sia l’ufficio preposto per fare una serie di verifiche. Non sono consulente di nessuna parte. Sto contribuendo per amore della verità”.

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