Il dibattito si sposta sul piano personale
Con il proseguire della discussione, Scanzi ha rivendicato il diritto di essere ascoltato: “Io ho avuto così tanta pazienza che ti ho ascoltato, quindi adesso tu ascolta me”.
Ha poi ribadito la sua posizione critica: “Sull’Albania, la Meloni ha detto sciocchezze industriali, stiamo sprecando soldi”.
Lo scontro ha assunto una piega politica, coinvolgendo direttamente Giorgia Meloni, e Scanzi ha accusato Vespa di scarso equilibrio giornalistico: “Se devi venire in tv e negare ogni fallimento della Meloni, te ne do atto”.
Il punto di rottura definitivo è arrivato con: “Abbi pazienza lo dici a tuo figlio, non a me”.
La tensione è salita ulteriormente quando Scanzi ha affermato: “Sei patetico quando difendi la Meloni”.
Vespa ha reagito duramente, definendo Scanzi “maleducato” e interrompendo il confronto diretto, preferendo rivolgersi alla conduttrice Bianca Berlinguer:
“Non rispondo a una persona maleducata come Scanzi, quindi rispondo a te”.
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Il riferimento alla Flotilla e la chiusura del confronto
Nonostante il tentativo di Vespa di chiudere con un “Per favore!”, Scanzi ha replicato:
“No, per favore lo dico io, e le lezioni le dai a qualcun altro. Non mi faccio dare lezioni da uno che ha trattato come ha trattato un esponente della Flotilla”.
Il riferimento alla Flotilla di Gaza ha riacceso i riflettori su una vecchia polemica che aveva coinvolto Vespa in passato, portandolo a scegliere il silenzio come unica reazione.
Il pubblico è rimasto testimone di un raro momento di forte frizione tra due giornalisti di rilievo, con Scanzi determinato a non arretrare e Vespa visibilmente infastidito.
Sui social network, l’episodio ha subito fatto discutere: molti spettatori hanno sottolineato la durezza del botta e risposta, considerandolo uno degli scontri più tesi mai avvenuti nel programma.
La puntata si è chiusa con un clima di forte tensione e con la sensazione di aver assistito a un confronto destinato a far parlare a lungo.