Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“L’obbligo di uscire dai co***!”. Caso Bongiorni, Del Debbio sbrocca in diretta (VIDEO)

Dritto e Rovescio, Del Debbio sbotta in diretta sul caso Bongiorni: polemica choc sulla responsabilità (VIDEO)

C’è un punto in cui il racconto di una tragedia smette di essere solo cronaca e diventa terreno di scontro, interpretazione, persino giustificazione. È lì che le parole pesano più dei fatti, e che una vicenda già drammatica rischia di trasformarsi in qualcosa di ancora più divisivo. La morte di Giacomo Bongiorni, 47 anni, ucciso a Massa dopo essere intervenuto per fermare un gruppo di giovani, si inserisce proprio in questa zona grigia: quella dove le responsabilità vengono discusse, ribaltate, contestate.

Dritto e Rovescio, Del Debbio sbotta in diretta sul caso Bongiorni: polemica choc sulla responsabilità (VIDEO)

Omicidio Massa: la difesa del padre e la versione dei fatti

«Mio figlio è una brava persona, incensurato. Un bravo ragazzo». Sono parole che provano a ricostruire un’immagine, a restituire umanità a uno dei giovani fermati per l’omicidio. Il padre, intervenuto telefonicamente a Dritto e rovescio, su Rete 4, ha scelto di parlare, di prendere posizione, di difendere. Una difesa netta, senza esitazioni, che però si scontra con una ricostruzione dei fatti ben più dura.

Secondo le ricostruzioni, quella sera in piazza Giacomo Bongiorni, padre di famiglia, sarebbe intervenuto per chiedere a un gruppo di ragazzi di smettere di lanciare bottiglie di vetro contro un negozio. Un gesto che molti definirebbero civile, quasi istintivo. Ma che, in pochi istanti, si sarebbe trasformato in un’escalation di violenza culminata nella morte dell’uomo, sotto gli occhi del figlio di 11 anni.

Omicidio Massa: lo scontro in tv e le accuse alla vittima

In studio a Dritto e Rovescio, il confronto si accende. Alcuni giovani di origini romene presenti sembrano spostare il focus, quasi a suggerire che l’intervento della vittima abbia avuto un ruolo determinante. «Sgridare i giovani che fanno caos non era il suo compito. Allora facciamoci tutti giustizia da soli», sostiene Ade, alimentando un dibattito già incandescente.

La replica del conduttore Paolo Del Debbio è immediata: «Ma non è andato lì con una pistola – lo rintuzza Del Debbio – ha esortato queste persone a non fare quello che stavano facendo. È un compito civile, non della polizia». Ma la discussione, riportata da Libero Quotidiano, non si ferma. «Ma se non li provocava succedeva tutto ciò?», insiste un altro ragazzo, facendo riferimento a una presunta “testata” che avrebbe scatenato il parapiglia.

Interviene anche Giuseppe Cruciani, che contesta apertamente questa lettura: «Provocava lo dici tu». E il tono si alza ulteriormente quando prende la parola Tommaso Cacciari: «Anche se fosse intervenuto in modo aggressivo o arrogante non può essere che uno muore davanti al figlio, non esiste! Questa è barbarie. Questi personaggi qua non hanno nulla di controcultura, hanno solo la cultura della forza, della sopraffazione, della violenza e del sopruso: questo è il problema».

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure