
La puntata di Dritto e Rovescio trasmessa il 26 marzo è tornata a occuparsi di alcuni dei casi di cronaca più seguiti, mantenendo al centro temi come sicurezza, giustizia e responsabilità. Nel corso della serata, la discussione si è concentrata su una vicenda che continua a suscitare attenzione e reazioni forti, anche per le implicazioni legate all’esito giudiziario.
Un passaggio, in particolare, ha raccolto l’interesse dei telespettatori: un’intervista in studio in cui il racconto dei fatti e delle conseguenze della sentenza ha portato a un confronto serrato, segnato da tensione e partecipazione emotiva.


Il caso di Federica Mangiapelo
Al centro della puntata è stato riproposto il caso di Federica Mangiapelo, trovata morta nel lago di Bracciano nel 2012. In studio è intervenuto il padre della giovane, che ha ricostruito quanto avvenuto e gli anni successivi alla morte della figlia, soffermandosi sulla lunga fase giudiziaria e sulla richiesta di giustizia portata avanti dalla famiglia.
La pena e la possibile scarcerazione
Durante il confronto si è arrivati al tema della pena inflitta al fidanzato della ragazza, riconosciuto colpevole dell’omicidio. A distanza di oltre dieci anni dai fatti, è stata richiamata l’ipotesi del ritorno in libertà dell’uomo, elemento che ha alimentato indignazione e incredulità tra i presenti in studio e tra parte del pubblico.
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