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Mediaset, arriva lo stop ufficiale al famoso programma: “Non un semplice rinvio”

Le promesse di Pier Silvio Berlusconi e il cambio di rotta

La decisione rappresenta un cambio di passo rispetto a quanto dichiarato pubblicamente solo pochi mesi fa. Durante la presentazione dei palinsesti estivi, Pier Silvio Berlusconi aveva annunciato un possibile ritorno del Grande Fratello Vip nella primavera 2026, ma a precise condizioni: un cast composto da veri personaggi famosi, in grado di restituire forza e autorevolezza al format.

Secondo le indiscrezioni, quei nomi erano stati individuati. Tra i contatti più avanzati figuravano Donatella Rettore, Rocco Siffredi e Walter Zenga, con il supporto anche di Maria De Filippi nelle trattative. A inizio dicembre 2025, lo stesso Berlusconi aveva parlato di una decisione imminente, lasciando intendere che la produzione stesse andando nella direzione giusta.

Il “caso Corona” e lo stop improvviso alla macchina produttiva

La situazione è cambiata rapidamente dopo l’uscita delle puntate di Falsissimo. In un primo momento, le testate più autorevoli avevano smentito una cancellazione immediata, parlando di provini ancora in corso e di una decisione definitiva attesa entro fine gennaio.

Nel frattempo, erano circolate anche voci su un possibile cambio di conduzione, con Ilary Blasi indicata come nome forte per un rilancio del format. Secondo Fanpage, Mediaset avrebbe effettivamente avviato dei contatti, salvo poi interrompere tutte le trattative, insieme ai casting dei concorrenti e alla selezione degli opinionisti.

La linea scelta dall’azienda sarebbe stata quella dell’azzeramento totale del progetto, preferendo lo stop a un’edizione condizionata da polemiche e incertezze.

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Palinsesti 2026: il ridimensionamento dei reality Mediaset

Lo stop al Grande Fratello Vip si inserisce in una fase di revisione più ampia dell’offerta Mediaset. L’attenzione dei vertici sembra orientata verso una maggiore tutela editoriale dei brand storici, evitando esposizioni rischiose in un momento in cui il clima mediatico è particolarmente sensibile.

La sospensione dei due principali reality di Canale 5 segnerebbe una svolta netta rispetto agli ultimi anni, riducendo drasticamente la presenza di programmi di lunga durata e alto impatto polemico. Una scelta che ridisegna l’intrattenimento della rete ammiraglia e apre interrogativi sulle strategie future del gruppo.

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