Andreas Muller, la danza e il legame ritrovato con Daniel
La svolta è arrivata grazie alla loro madre, che ha scelto una strada diversa da quella delle spiegazioni. Invece di insistere sulla malattia, ha invitato il figlio minore ad ascoltare la più grande passione di Daniel: la danza.
È stato proprio quel piccolo gesto a cambiare il destino di entrambi.
“Piano, piano ho capito quello che mia madre voleva provare a dirmi. Lei è stata bravissima, non si è concentrata nel dirmi cosa avesse Daniel. Mia madre ha iniziato a dirmi che le volte che Daniel cercava di comunicare con me, mi diceva quanto fosse appassionato del ballo. Mi è stato chiesto di fare un piccolo sforzo e di ascoltarlo e quindi dopo tanto tempo che me lo chiedeva, io sono andato a fare questa lezione di danza con lui, ma vergognandomi. Da quel momento ho lasciato il calcio e ho iniziato a ballare, mi è piaciuta da subito la danza. Non ero fatto per il calcio, quando la palla mi arrivava addosso mi scansavo, non ho mai avuto quella vena aggressiva.”
Quella lezione ha segnato l’inizio di un rapporto completamente nuovo. Daniel, ha spiegato Andreas, viveva il ballo con una devozione assoluta, trascorrendo ore davanti a film come Step Up e Flashdance e arrivando anche a far parte di una crew di hip hop.
“Daniel mi ha sempre seguito nella danza. Lui è sempre stato un vero appassionato, a casa si guardava Step Up 1, Step Up 2, Flashdance. Era ossessionato, parlava sempre e solo di ballo. Se fosse qui con noi parlerebbe solo di quello, ricordando anche quando faceva parte di una crew e ballava. C’è stato un periodo in cui ha ballato davvero.”
La sincerità di Andreas Muller ha acceso un ampio dibattito sui social. Molti utenti hanno criticato la durezza dei ricordi raccontati dal gieffino, mentre altri hanno visto nelle sue parole un raro esercizio di autocritica: il racconto di un ragazzo che non si dipinge come un eroe, ma che sceglie di assumersi la responsabilità dei propri errori e di mostrare come un legame possa rinascere proprio attraverso la consapevolezza.
