Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Oh, ma lo avete sentito?”. Caso Ravagnani-Diaco, da Fiorello viene giù tutto: cosa ha rivelato alla Pennicanza

Fiorello sul caso Diaco-Ravagnani: la battuta che fa rumore

La prima stoccata è arrivata parlando delle elezioni negli Stati Uniti. Fiorello ha citato Christopher Charles Pappas, esponente democratico apertamente gay, e ha creato un collegamento inatteso con quanto accaduto a BellaMa’. Un passaggio curioso, quasi surreale, che ha avuto l’effetto di rendere la polemica ancora più virale.

Rivolgendosi a Fabrizio Biggio, ha detto: “Sai chi è Pappas? È stato eletto, è democratico ed è gay. Lui ha proprio detto, ‘Io sono gay e voglio dirlo prima che lo dica Pierluigi Diaco’”. Una frase che non nomina Ravagnani, ma richiama senza troppe deviazioni le domande finite sotto accusa. E sui social, prevedibilmente, la frecciata ha iniziato subito a circolare.

La Pennicanza e il riferimento alla bufera in Rai

La battuta non è rimasta isolata. Durante la rassegna stampa della puntata del 4 novembre, Fiorello è tornato sul tema e ha fotografato l’eco della vicenda con una frase altrettanto diretta: “L’argomento del giorno, oltre a essere Donald Trump, è anche Diaco! Lui è nella classica bufera per quell’intervista, guardate cosa è successo”.

Il riferimento alla bufera Diaco ha dato alla gag un tono più esplicito. Fiorello non ha soltanto scherzato sull’episodio: ha segnalato quanto il caso fosse diventato centrale nel dibattito televisivo. Resta da chiarire se il conduttore di BellaMa’ deciderà di tornare pubblicamente sulla questione o se la discussione resterà affidata alle reazioni degli altri volti Rai.

Terence Hill, Don Matteo e la telefonata inventata

Lo showman ha poi alzato il livello dell’assurdo fingendo una telefonata privata con Diaco. Prima ha precisato di non sapere se fossero arrivate scuse, poi ha consegnato al pubblico una delle immagini più curiose dello sketch: “Non so se Diaco abbia già fatto o meno delle scuse, però mi ha chiamato personalmente. Mi ha detto, ‘io non ho niente contro chi è stato un ex prete, contro gli ex sacerdoti non ho nulla, il mio migliore amico è Terence Hill'”.

Il dettaglio è evidente: Terence Hill è legato nell’immaginario televisivo al personaggio di Don Matteo. Una battuta costruita per giocare sull’essere stato sacerdote di Ravagnani, senza risparmiare il collega. Leggera nella forma, ma con una direzione molto chiara. E proprio questa miscela di comicità e critica ha fatto parlare il pubblico.

Fiorello critica l’intervista di BellaMa’: “bruttissima”

Dietro il siparietto, però, è emersa una valutazione netta. Fiorello ha fatto capire di considerare quanto accaduto a BellaMa’ un passaggio molto negativo, pur scegliendo di non entrare fino in fondo nelle sue considerazioni. “Se dovessi addentrarmi su quello che è successo… meglio che non parlo, meglio che non lo dico quello che ho detto in privato. Ok è meglio che non lo dico, perché se dicessi davvero quello che penso… al di là che Diaco abbia sbagliato e abbia fatto quella cosa in quell’intervista bruttissima, ma se io parlassi e mi addentrassi sulla questione, potrei trovare nel mio letto una testa di Mariotto”.

Il riferimento a Guillermo Mariotto ha aggiunto un tocco da thriller comico alla vicenda. Ravagnani, infatti, è concorrente di Ballando con le Stelle, dove Mariotto siede in giuria: un dettaglio che ha reso la battuta ancora più gustosa per chi segue il programma. Ma Fiorello ha lasciato intendere anche altro, evocando una possibile ipocrisia intorno al caso senza indicare nomi o fatti specifici.

Il mistero dell’ipocrisia e il nuovo richiamo a Ballando con le Stelle

La parte più enigmatica è arrivata poco dopo: “Questa volta mi astengo da quello che vorrei tanto dire sull’ipocrisia regnante, mi astengo, perché quello che avrei da vomitare su questa intervista. Signore dammi la forza di stare zitto. Però fidatevi, che se potessi dire quello che avrei in mente di dire…”. Parole che hanno alimentato ipotesi e commenti, ma che non offrono elementi concreti per individuare il bersaglio della critica.

Nella seconda parte della trasmissione, Fiorello ha ripreso perfino la storia della testa di Mariotto: “Mi dicono che la testa di Mariotto è pronta e me la stanno portando. Non ho detto nulla, ma si è capito quello che penso. Ballando con le Stelle, ci sono le stelle, ma chi sono le stelle? Ecco, mi fermo, perché già sto sentendo i rumori di quelli che mi stanno portando la testa di Mariotto. Non dirò altro, ma a buon intenditor poche parole”.

Caso Diaco-Ravagnani, cosa resta dopo l’intervento di Fiorello

L’intervento di Fiorello aggiunge quindi un capitolo rumoroso al caso Diaco-Ravagnani. La comicità ha reso il racconto più leggero, ma non ha attenuato la sostanza: l’intervista è stata definita “bruttissima” e il dissenso dello showman è apparso evidente. Le allusioni restano tali, senza conferme né dettagli ulteriori.

Per ora, il quadro è questo: una polemica nata in studio, esplosa online e arrivata fino a La Pennicanza con battute destinate a essere rilanciate. Resta da vedere se arriveranno nuove repliche da parte dei diretti interessati. Nel frattempo, tra Pappas, Terence Hill e Mariotto, Fiorello ha dimostrato che anche una discussione televisiva può trasformarsi in un piccolo, imprevedibile varietà.

Pagine: 1 2 3
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure