
Al Festival di Sanremo 2026 Arisa continua a raccogliere attenzione e consenso grazie al brano Magica favola, accolto con favore fin dalle prime esibizioni. Nella terza serata di giovedì 26 febbraio, l’artista è tornata sul palco dell’Ariston confermando un momento particolarmente positivo, tra applausi e una presenza scenica misurata e riconoscibile.
Prima di cantare, però, la serata ha registrato un passaggio che non è passato inosservato. Rivolgendosi direttamente al conduttore Carlo Conti, Arisa ha detto: “Sei agitato? Vorrei consigliarti qualche tranquillante”. La battuta ha provocato una reazione immediata in sala, con risate e commenti a caldo anche sul web.
Conti ha risposto sul momento con una frase altrettanto rapida: “Non torniamo indietro negli anni”. Nel dialogo si è inserita anche Laura Pausini, che ha aggiunto: “È uno dei suoi momenti preferiti, tra l’altro“. Il breve scambio ha riportato l’attenzione su un precedente ben noto agli spettatori più affezionati del Festival.
Per comprendere il senso di quel riferimento, è utile ripercorrere un episodio legato a una passata edizione della manifestazione, quando una situazione simile era diventata virale e aveva contribuito a fissare nella memoria collettiva uno dei momenti più discussi di quegli anni.


Il precedente del 2015 e la frase diventata virale
Il richiamo di Carlo Conti al “tornare indietro” rimanda al Festival di Sanremo 2015, edizione in cui la conduzione era affidata proprio a Carlo Conti insieme ad Arisa ed Emma Marrone. In una delle serate, Arisa salì sul palco per presentare un artista in gara, ma l’annuncio prese una piega inattesa e finì rapidamente al centro dell’attenzione.
In quella circostanza, con evidente difficoltà a portare avanti la presentazione, Arisa disse: “Il dottore di Sanremo mi ha dato un anestetico e ha fatto effetto. Anzi un antidolorifico, non è la stessa cosa? Ve lo consiglio a tutti”. La battuta e l’andamento dell’intervento vennero rilanciati sui social e ripresi in diversi contenuti dedicati ai momenti più memorabili della kermesse.
Nel contesto del Sanremo 2026, la frase pronunciata adesso sul palco appare quindi come un richiamo diretto a quel passaggio del 2015, riproposto in forma sintetica e immediata. Il risultato è stato un siparietto breve, ma sufficiente per riattivare un riferimento riconoscibile anche per chi segue il Festival da anni.
La lettura dell’episodio, tuttavia, non si esaurisce nella citazione di un precedente. Nelle ultime edizioni, infatti, diversi momenti in diretta sono stati influenzati anche dalla presenza del FantaSanremo, il gioco parallelo che assegna punteggi attraverso azioni, frasi o situazioni che avvengono sul palco.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva