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Sanremo 2026, tensione altissima: bufera politica su Laura Pausini come co-conduttrice. Cosa sta succedendo

La cover di “Due vite” e l’aumento delle contestazioni

Le contestazioni nei confronti di Laura Pausini si sarebbero intensificate dopo la pubblicazione, negli ultimi giorni, di una nuova versione del brano “Due vite”, canzone con cui Marco Mengoni ha vinto il Festival di Sanremo 2023. L’artista ha diffuso una cover in doppia lingua, italiano e francese, scelta che sui social è stata criticata da alcuni utenti come un utilizzo ritenuto troppo precoce di un brano ancora molto recente.

Nei commenti online viene contestato, in particolare, il fatto che la canzone sia stata reinterpretata a breve distanza dalla vittoria sanremese, oltre a diversi rilievi sullo stile vocale della cantante e sulla scelta del duetto con un artista francese.

La cantante Laura Pausini

Chi è Lieb e il progetto “La Dernière chanson”

Il collega che affianca Laura Pausini nella nuova versione del brano è Lieb, finalista del talent show francese Star Academy. Il progetto discografico ha portato alla realizzazione del singolo italo-francese intitolato “La Dernière chanson”, adattamento di “Due vite”. Secondo quanto riportato, l’iniziativa ha ottenuto il consenso di Marco Mengoni e del suo team di autori.

Nonostante ciò, la discussione in rete si è rapidamente focalizzata sugli aspetti polemici, con la circolazione di numerosi commenti critici, in un contesto in cui la dinamica dei social tende spesso a precedere verifiche e chiarimenti ufficiali.

L’intervento di Fiorello a sostegno di Laura Pausini

In difesa di Laura Pausini è intervenuto anche Fiorello, che ha espresso pubblicamente una posizione a favore della libertà di interpretazione musicale. Il conduttore e showman ha dichiarato: “Le canzoni sono di tutti, non esiste che una canzone sia intoccabile, tutti abbiamo fatto cover di brani che sono stati pietre miliari. Una cover è un omaggio, un segno di stima. Mengoni avrà anche ringraziato Laura”.

Nonostante queste parole, la discussione online non si è completamente attenuata e la cantante continua a essere oggetto di numerosi interventi e commenti, in un contesto descritto come una “shitstorm”, ovvero una massiccia ondata di critiche in rete rivolta a personaggi particolarmente esposti.

Il commento di Selvaggia Lucarelli e il riferimento al 2022

Nel dibattito è intervenuta anche Selvaggia Lucarelli, che ha collegato la presenza di Laura Pausini al Festival di Sanremo 2026 alle linee editoriali della Rai. Secondo questa interpretazione, una Rai considerata attenta a evitare conflitti politici troverebbe nella scelta della cantante un segnale di prudenza.

Viene inoltre richiamato un episodio del 2022, quando l’artista si rifiutò di eseguire il brano “Bella ciao”, ritenendolo “troppo politico”. Tale scelta è stata ripresa da alcuni commentatori come elemento a supporto di una lettura politica delle decisioni attuali sulla sua partecipazione, in un quadro definito da alcuni come legato al cosiddetto “telemelonismo”.

La carriera internazionale di Laura Pausini e il ruolo a Sanremo

Parallelamente alle polemiche, viene ricordato il percorso artistico di Laura Pausini, iniziato proprio sul palco dell’Ariston nel 1993 con la vittoria nella sezione Giovani del Festival di Sanremo. Da allora sono trascorsi oltre trent’anni, durante i quali la cantante ha costruito una carriera internazionale, con riconoscimenti in diversi Paesi.

Nell’arco della sua attività, Laura Pausini ha ricevuto, tra gli altri premi, un Grammy Award, cinque Latin Grammy e un Golden Globe per il brano “Io sì”, colonna sonora del film “La vita davanti a sé” con Sofia Loren. Questi risultati vengono spesso richiamati per sottolineare il rilievo della sua presenza in eventi musicali di primo piano come Sanremo 2026.

Le reazioni sui social e l’attesa per il Festival di Sanremo 2026

Nonostante i riconoscimenti ottenuti e il ruolo consolidato nel panorama musicale, una parte degli utenti sui social continua a criticare la sua partecipazione, chiedendo a Carlo Conti e all’organizzazione del Festival di Sanremo di rivedere le scelte relative alla sua presenza sul palco.

La cantante, da parte sua, prosegue la propria attività artistica concentrandosi su temi legati a sentimenti, memoria e ambito familiare, senza dichiarazioni pubbliche di natura politica. In passato aveva anche commentato con ironia la propria popolarità affermando: “Sì han visto, han visto, yo la tengo come todas!”.

L’attesa per l’inizio del Festival di Sanremo 2026 resta alta e il confronto pubblico sulla figura di Laura Pausini e sulle scelte della Rai continuerà verosimilmente fino all’apertura della kermesse, in un contesto in cui il Festival conferma il proprio ruolo di evento centrale nel dibattito televisivo e culturale italiano.

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