Sanremo 2026, nomi non diffusi e assenza di conferme ufficiali
Nel podcast non sono stati indicati i nomi dei due cantanti citati. La vicenda, così come riportata, non risulta accompagnata da conferme ufficiali e viene presentata come un retroscena riferito da fonti informali.
Il tema della scaletta è ricorrente nelle cronache del Festival. In passato sono circolate indiscrezioni su tensioni legate all’organizzazione, come nel 2023 e nel 2025, quando altre notizie di retroscena hanno trovato spazio nel dibattito mediatico prima di essere ridimensionate o smentite.

Il caso citato al DopoFestival con Francesco Renga
Nella serata precedente, al DopoFestival, il giornalista Michele Monina ha scherzato con Francesco Renga sul suo abituale posizionamento nella parte finale dell’ordine di uscita: “Oggi è venuto meno il famoso lodo Renga. Tu nel 2012 hai criticato il fatto che fosse stato dato troppo spazio a un superospite e da allora non hai mai più calcato il palco dell’Ariston prima dell’una di notte. Oggi alle 11 stavi cantando e mi sono commosso“. Renga ha risposto: “Sì, ma l’altro ieri ero penultimo. Nel 2012 ho fatto uno scivolone, ora ci penso mille volte prima di parlare. Il mio staff mi aiuta, anche mentre dico le cose, loro mi dicono ‘attento, ora se sbagli cerca di riparare’“.
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L’aneddoto su Clara e la richiesta del numero 8
Un ulteriore esempio sul tema è stato riferito da Carlo Conti in un’intervista a Le Iene. Il conduttore ha raccontato una richiesta avanzata da Clara: “Un aneddoto? Ok, ti dico sia il peccato che il peccatore. Visto che nella prima serata era stata un po’ in coda, Clara mi ha chiesto se poteva avere il numero 8, l’infinito. Con quegli occhioni non ho saputo resistere e l’ho accontentata“.
Secondo quanto riportato, il numero 8 sarebbe legato a un significato personale e coinciderebbe in modo indicativo con una fascia di elevata attenzione del pubblico, confermando come l’ordine delle esibizioni venga spesso considerato un elemento rilevante nella gestione del Festival.