La scelta della telecronaca e l’esclusione di Bulbarelli
Petrecca è intervenuto al commento della cerimonia in sostituzione del vicedirettore Auro Bulbarelli, che era stato escluso dopo aver anticipato in conferenza stampa, per errore, il ruolo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Per la sostituzione erano stati valutati altri nomi, ma il direttore avrebbe scelto di andare in onda personalmente, nonostante alcune perplessità espresse a livello dirigenziale.

Olimpiadi Milano-Cortina, gli errori in telecronaca e le critiche
La telecronaca della cerimonia ha generato un’ondata di critiche. Tra gli elementi contestati, la frequenza degli interventi e la sovrapposizione con gli altri due commentatori, Fabio Genovesi e Stefania Belmondo, oltre a una serie di errori che hanno avuto ampia diffusione online.
Nel corso della diretta, Petrecca ha confuso l’attrice Matilda De Angelis con la cantante Mariah Carey, ha scambiato la presidente del Cio Kirsty Coventry con la figlia del presidente Mattarella e non ha riconosciuto i campioni e le campionesse mondiali della Nazionale di volley, ad eccezione di Paola Egonu. Sono stati inoltre segnalati riferimenti a stereotipi, tra cui affermazioni sui brasiliani, sugli spagnoli e un collegamento tra atleti africani e riti voodoo.
La reazione di Usigrai e lo sciopero delle firme in Rai
La contestazione interna si è formalizzata con una iniziativa sindacale: il sindacato dei giornalisti Rai, Usigrai, ha proclamato uno sciopero delle firme per i telegiornali, a cui hanno aderito anche i giornalisti di Rai Sport. La mobilitazione ha evidenziato una frattura tra una parte della redazione e la direzione.
Nel frattempo, la Rai ha deciso di affidare la telecronaca della cerimonia di chiusura nuovamente a Bulbarelli, scelta interpretata come un tentativo di riportare stabilità alla copertura olimpica.
Rai Sport dopo le dimissioni: la fase di transizione a fine Giochi
Con l’uscita annunciata di Petrecca al termine dei Giochi, per Rai Sport si apre una fase di transizione. La copertura di Milano-Cortina, che nelle intenzioni doveva rappresentare una vetrina di rilievo per l’azienda, è diventata un passaggio determinante per ridefinire ruoli e responsabilità nella struttura dell’informazione sportiva del servizio pubblico.