Endolift: cos’è il laser che ha scelto Pino Insegno
Il trattamento citato da Pino Insegno è l’endolift, una procedura di medicina estetica mini invasiva basata sull’uso del laser. Viene impiegata per agire sia sugli strati più superficiali della pelle sia su quelli più profondi, con l’obiettivo di rendere i tessuti più compatti e armoniosi.
Non si tratta di un intervento chirurgico classico né di un lifting con bisturi. Il laser può contribuire a tonificare l’area trattata, a ridurre piccoli accumuli di grasso e a stimolare la produzione di collagene, elemento che sostiene elasticità e compattezza cutanea.

Endolift per il doppio mento: recupero, lividi e risultati
L’endolift viene scelto spesso per definire il contorno mandibolare, attenuare il grasso sotto il mento e migliorare il profilo del viso. Tuttavia, come mostra il caso raccontato da Insegno, il recupero rapido non significa necessariamente assenza di effetti visibili: ecchimosi e gonfiore possono restare per alcuni giorni.
La procedura può essere utilizzata anche su guance, braccia, addome, cosce e ginocchia. I primi cambiamenti possono essere percepibili subito dopo il trattamento, mentre l’evoluzione più marcata tende a svilupparsi nei tre-sei mesi successivi, quando la pelle prosegue il suo processo di rinnovamento.
La durata degli effetti può variare, generalmente da uno a due anni, in base all’età e alle condizioni della pelle. Nel frattempo, per Pino Insegno, la sciarpa ha fatto da discreto alleato televisivo: un piccolo dettaglio di look diventato, suo malgrado, il protagonista della giornata.
