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“A questo punto devo dirvi di mia moglie”. Amadeus decide di rompere il silenzio dopo le voci forti su Giovanna Civitillo

Amadeus lascia Discovery: perché la scelta è arrivata prima del previsto

Secondo quanto raccontato dal conduttore, la separazione anticipata da Discovery non cambia il suo modo di guardare al lavoro. Al contrario, conferma una tendenza che aveva già segnato il suo addio alla Rai, arrivato al termine di un periodo straordinario e dominato dalle sue edizioni del Festival di Sanremo.

Il ragionamento è quasi da maratoneta televisivo: arrivare al traguardo nel momento più alto, senza attendere la fisiologica discesa. “E’ come se avvertissi che, a un certo punto, in quello che faccio ho raggiunto l’apice. Porto un progetto da zero a cento e voglio lasciare il ricordo di quel cento, senza aspettare una fase fisiologicamente discendente”.

Una filosofia ambiziosa, ma anche rischiosa. Perché abbandonare il famoso “cento” per ricominciare da capo può essere elettrizzante, oppure complicatissimo. Nel suo caso, la vicenda Discovery si è conclusa prima del previsto, ma il conduttore non sembra intenzionato a mettere in discussione la scelta di cercare nuovi stimoli.

In tv, d’altronde, le certezze durano spesso quanto una sigla. E Amadeus sembra aver scelto di non restare fermo a contemplare i successi passati, nemmeno quando portano il nome pesantissimo di Sanremo.

Amadeus ad Amici: il nuovo ruolo da commissario tecnico

La prossima tappa si chiama Amici. Amadeus ha confermato il suo arrivo nel talent di Maria De Filippi, dove ricoprirà il ruolo di “commissario tecnico”. Un incarico nuovo per lui, che lo metterà davanti a giovani artisti, esibizioni e giudizi pronunciati sotto i riflettori.

Non sarà un giudice nel senso più classico del termine, ed è proprio questo dettaglio ad averlo incuriosito. “Sì, ci sarò. Quando mi aveva proposto di fare il giudice ci avevo pensato perché non lo avevo mai fatto. Non mi piace dire: ‘Tu sì, tu no’. A Sanremo lo fai, ma un conto è farlo in privato, un altro è farlo pubblicamente. Ho pensato: ‘E’un’esperienza che voglio fare, mi diverte, lo farò con rispetto’. Rispettando i ragazzi e pensando sempre che al posto di uno di loro potrebbero esserci i miei figli. Maria mi fa sentire a casa, mi dà totale fiducia e libertà. E io ho deciso di fare le cose che mi fanno stare bene e mi fanno divertire”.

Dietro le parole c’è il ritratto di un conduttore che, dopo anni alla guida dei grandi eventi, sceglie una dimensione differente. Meno comandante in capo, più osservatore chiamato a offrire esperienza. Con un pensiero costante per i concorrenti: potrebbero essere Alice o José, i suoi figli, dall’altra parte del tavolo.

La fiducia con Maria De Filippi è il motore di questa nuova esperienza. Amadeus resterà impegnato ad Amici fino a maggio e, nel frattempo, si confronterà con un pubblico abituato a vederlo in tutt’altro tipo di prime serate.

Amadeus torna in Rai? Lo scenario resta aperto

Il passaggio ad Amici non equivale automaticamente a un addio definitivo alla Rai. Al momento non ci sono annunci su un rientro, ma lo stesso Amadeus non chiude alcuna porta. E in un settore in cui i palinsesti cambiano rapidamente, quella porta socchiusa può già dire parecchio.

“Io non escludo niente. Fino a maggio sarò impegnato ad Amici, da giugno valuterò le proposte e i progetti”. Una frase che non contiene promesse, ma lascia spazio a ogni possibile scenario. Prima il talent, poi la valutazione delle offerte: la tabella di marcia è chiara.

La sua uscita dalla Rai aveva alimentato discussioni e ricostruzioni di ogni genere. Tra le più insistenti, quella secondo cui Giovanna Civitillo avrebbe avuto un peso decisivo nella scelta del marito. Un’ipotesi rilanciata anche dall’ex manager Lucio Presta, che il conduttore non cita nell’intervista.

Amadeus, però, smentisce con decisione l’idea di essere stato indirizzato dalla moglie. “Ne ho lette tante, anche che sarebbe stata mia moglie Giovanna a convincermi a uscire dalla Rai. Niente di più sbagliato. Lei mi conosce meglio di chiunque altro e sa che ascolto tutti ma poi faccio di testa mia”.

Giovanna Civitillo e Amadeus: la risposta alle voci e il segreto della coppia

La precisazione è netta: Giovanna Civitillo non sarebbe stata la regista nascosta dell’addio alla Rai. Semmai, dal racconto del marito, è la persona che conosce meglio il suo carattere e sa quanto sia difficile spostarlo quando ha già preso una decisione. Altro che eminenza grigia: Amadeus rivendica il suo celebre “faccio di testa mia”.

Il conduttore ha voluto chiarire anche il tema economico, altra voce molto circolata dopo il trasferimento a Discovery. “Non sono andato via per soldi. Sul tavolo c’erano due contratti identici economicamente: quello della Rai e quello di Discovery. Stessa durata, stessa cifra”.

Una puntualizzazione che sposta la vicenda dal denaro al desiderio di cambiare. Secondo Amadeus, dunque, non sarebbe stata una questione di cifre, né una scelta dettata da Giovanna: la molla sarebbe stata esclusivamente professionale. Una distinzione importante, soprattutto dopo mesi di ipotesi e retroscena.

Con Civitillo, 49 anni, Amadeus condivide una relazione lunga 23 anni. È padre di Alice, 28 anni, nata dal matrimonio con Marisa Di Martino, e di José, 17 anni, avuto con Giovanna. Una famiglia allargata e una coppia che, nel tempo, ha imparato a difendere la propria quotidianità anche dall’eco delle chiacchiere.

Il segreto, a suo dire, non ha nulla di sofisticato. “C’è alchimia. Nella vita esiste soltanto una metà della mela. Non tutti la trovano, noi probabilmente ci siamo trovati. Si dice ‘nella buona e nella cattiva sorte’. Quando tutto va bene è facile, noi ci sosteniamo anche nei momenti difficili. Siamo simili in molte cose e in molte idee. Nel lavoro mi aiuta tantissimo e nella vita di tutti i giorni siamo presenti. Se ognuno fa la propria vita, dopo un po’ non ha niente da raccontarsi, perché ciascuno è nel proprio mondo. Amare vuol dire anche condividere”.

La paura di Amadeus: il ricordo dell’infanzia che lo accompagna ancora

Nell’intervista emerge anche un lato molto più privato. Dietro il volto rassicurante di chi ha gestito serate delicate e palchi giganteschi, Amadeus racconta di convivere da sempre con una forte preoccupazione per la salute. Una fragilità che affonda le radici nell’infanzia.

“Direi le malattie. Sono ipocondriaco, ogni volta che faccio anche un semplice prelievo sono già convinto di avere qualcosa. A sette anni ho avuto la nefrite. Sono stato ricoverato per due mesi in isolamento in un ospedale vicino a Verona, con trasfusioni. Per due anni non ho potuto fare attività, vivere la vita da bambino. Quella cosa mi ha talmente traumatizzato che me la sono portata dietro per tutta la vita”.

È forse il passaggio più inatteso del suo racconto: una memoria dolorosa, lontana dai riflettori, che aiuta a comprendere una delle sue paure più radicate. Tra nuovi programmi, possibili ritorni e voci da mettere a tacere, Amadeus riparte così da ciò che oggi gli dà più serenità: lavoro, famiglia e la libertà di scegliere la prossima sfida.

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