
Nicola De Marinis oggi: tra orgoglio e chiarimenti
Negli ultimi anni il rapporto ha trovato una nuova forma di equilibrio. Non un’adesione al mondo dell’altro, ma una convivenza rispettosa delle differenze. Nicola De Marinis ha descritto così il legame attuale: “Sicuramente il mio mondo non gli è mai piaciuto. E anche il mio modo di volerlo schematizzare. Lui ha seminato il suo genio al di fuori di una realtà borghese che ha negato fin da giovanissimo. Ma non è mai stato lasciato solo. Siamo uomini, ci sentiamo, ci confrontiamo tra uomini. Io lo chiamo spesso. La mamma è amministratrice delegata della sua casa discografica ed è quella che sicuramente lo sente di più. Oggi sono fiero di lui”.
Il magistrato ha voluto anche intervenire sulle narrazioni più controverse legate alla figura del figlio: “Mio figlio non è un drogato, non ha avuto esperienze devastanti. È un eccentrico ed è ben diverso. Ne avrà fatto uso in passato, ma non come ha scritto, in modo così esagerato”. Un’affermazione che prova a ridimensionare alcune etichette mediatiche, senza negare che Achille Lauro abbia frequentato ambienti difficili, vedendo amici finire in carcere o morire di overdose.
Due mondi rimasti lontani per anni: quello delle aule giudiziarie e quello dei palchi illuminati. Eppure legati dallo stesso cognome, De Marinis, che racconta una storia familiare fatta di rigore, conflitto, distanza e, oggi, di un orgoglio dichiarato.