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Addio al grande attore italiano: il cinema piange una leggenda

Spaghetti western, cinema d’autore e sceneggiatura

Nato a Genova il 16 agosto 1942, Luigi Montefiori arrivò a Roma inseguendo inizialmente il sogno della pittura. Prima del cinema, però, c’era stato lo sport: aveva giocato a rugby, disciplina favorita dalla sua struttura fisica imponente. La svolta arrivò con l’ingresso al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove venne seguito dal regista Nanny Loy.

Fu proprio in quegli anni che decise di cambiare identità artistica, scegliendo lo pseudonimo George Eastman, nome destinato a diventare celebre nel panorama cinematografico italiano. Il successo esplose soprattutto grazie agli spaghetti western, ma la sua carriera non si fermò lì. Negli anni riuscì infatti a spaziare tra horror, fantascienza e thriller, dimostrando una versatilità rara.

Parallelamente all’attività davanti alla macchina da presa, lavorò anche come sceneggiatore. Collaborò a lungo con Joe D’Amato e prese parte a produzioni horror diventate iconiche come “Antropophagus” e “Rosso sangue”. Successivamente venne scelto anche dal cinema d’autore, partecipando a “Satyricon” di Federico Fellini e ai film di Pupi Avati “Regalo di Natale” e “La rivincita di Natale”, nei quali interpretava il celebre giocatore di poker.

Negli ultimi anni aveva concentrato gran parte del suo lavoro sulla scrittura televisiva, collaborando a serie di enorme successo come “La squadra”, “Il maresciallo Rocca”, “L’onore e il rispetto” e “Il peccato e la vergogna”, produzioni che hanno segnato la fiction italiana.

Luigi Montefiori, il legame con Arianna e il racconto dell’infarto

Luigi Montefiori è una figura molto amata anche fuori dal set grazie al rapporto speciale con la figlia Arianna Montefiori, attrice e moglie del cantante Briga.

Nel 2020 il volto del cinema italiano era stato colpito da un grave infarto. A raccontare quei momenti drammatici era stata proprio Arianna durante un’intervista televisiva a Verissimo insieme al marito. “I medici avevano detto che non ce l’avrebbe fatta” aveva spiegato l’attrice parlando delle condizioni del padre dopo il malore.

Il recupero, però, aveva permesso all’attore di vivere uno dei momenti più importanti della vita della figlia: il matrimonio celebrato nel 2021. “Invece c’è stato, e abbiamo fatto il ballo insieme. Una cosa che porterò sempre nel cuore”, aveva raccontato Arianna ricordando quell’episodio con emozione.

Oggi il mondo del cinema saluta uno degli interpreti che più hanno rappresentato la forza e il fascino del cinema popolare italiano, capace di attraversare epoche e generi diversi mantenendo sempre intatta la propria identità artistica.

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