Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Addio alla sua voce storica!”. Cinema in lutto: una carriera fantastica

Le voci di Renato Cortesi nel cinema internazionale

Nel cinema, la filmografia vocale di Renato Cortesi si è arricchita di nomi molto diversi tra loro. Ha doppiato, tra gli altri, Gérard Depardieu e André Dussollier, oltre a William Hurt in Brivido caldo e Stati di allucinazione. Ogni interprete richiedeva un equilibrio differente, e ogni personaggio imponeva una nuova misura.

Ha dato voce anche a Liam Neeson in Vite sospese, a Jeff Bridges in C’è un fantasma tra noi due e a Jean-Claude Dreyfus ne La nobildonna e il duca. Nel suo percorso figurano inoltre Rutger Hauer, Dan Aykroyd, Geoffrey Rush, Burt Reynolds, Viggo Mortensen, Ben Kingsley e Gene Hackman, doppiato nel ridoppiaggio di Superman.

Tra i lavori più ricordati emerge Una poltrona per due, dove aveva doppiato Jim Belushi. Aveva inoltre prestato la propria interpretazione vocale a Brad Dourif, il Chucky originale, in La bambola assassina. Due titoli lontani per atmosfera e pubblico, ma utili a comprendere quanto fosse estesa la sua versatilità.

Il doppiaggio, naturalmente, non significa una semplice sostituzione di voce. Significa trovare un tono credibile, rispettare il tempo della scena e mantenere intatta l’intenzione dell’originale. In questa ricostruzione della sua attività emerge l’impronta di un professionista capace di muoversi con naturalezza tra linguaggi e generi.

Renato Cortesi, Fellini e i personaggi dell’animazione

Un capitolo significativo della carriera di Renato Cortesi riguarda il cinema di Federico Fellini. Il doppiatore fu infatti una presenza ricorrente nei film del maestro riminese, un rapporto professionale che conferma il suo radicamento anche nel grande cinema italiano.

In Roma aveva doppiato Peter Gonzales, l’attore che impersonava Fellini da giovane. Un incarico particolare, inserito in un universo cinematografico dove realtà e invenzione, memoria e visione, si mescolavano continuamente. Anche in questo caso, la sua voce contribuiva alla costruzione dell’atmosfera.

Altrettanto ampio il capitolo dedicato all’animazione, forse quello che ha reso Cortesi più vicino a fasce di pubblico differenti. Aveva dato voce a Lafayette ne Gli Aristogatti, a Pippo nei cartoni degli anni Ottanta e a Tigro in Troppo vento per Winny-Pooh.

Il suo lavoro comprendeva anche Tappo in Tigro e Winny-Pooh a tu per tu, il Primo Antenato in Mulan e la prima voce italiana del preside Skinner ne I Simpson. Personaggi diversissimi, alcuni affettuosi e altri ironici, tutti affidati a un interprete in grado di farli vivere oltre il disegno e lo schermo.

I film e le serie tv con Renato Cortesi attore

Accanto alla sala di doppiaggio, Renato Cortesi non ha mai interrotto l’attività di attore. Al cinema ha preso parte a numerose produzioni, soprattutto commedie, tra cui Una cavalla tutta nuda, Elena sì… ma di Troia, Il figlioccio del padrino, Nipoti miei diletti e L’infermiera nella corsia dei militari.

Nel corso degli anni è apparso anche in Vai avanti tu che mi vien da ridere, La cena per farli conoscere, Sapore di te e Te lo dico pianissimo. Una presenza che ha attraversato epoche e formule narrative diverse, dalle produzioni più leggere ai progetti arrivati negli anni più recenti.

La televisione ha completato questo percorso con partecipazioni a Pronto emergenza, Il bello delle donne, Il papa buono, Provaci ancora prof!, Don Matteo e Preferisco il paradiso. In seguito aveva lavorato anche in Cenerentola, R.I.S. Roma 3 – Delitti imperfetti, Vita da Carlo e L’Ora – Inchiostro contro piombo.

L’eredità di Renato Cortesi nel doppiaggio italiano

Nel suo lungo itinerario artistico, Renato Cortesi aveva affiancato alla recitazione anche il ruolo di direttore del doppiaggio. Non si limitava quindi a interpretare le battute: contribuiva alla realizzazione complessiva delle versioni italiane, un lavoro decisivo e spesso poco raccontato.

Lascia il figlio Marco, anch’egli direttore di doppiaggio, ed era cugino della doppiatrice Isa Bellini. Un legame familiare con un settore che, nel suo caso, non rappresentava soltanto una professione, ma una parte importante di una vita dedicata allo spettacolo.

Con la morte di Renato Cortesi, il cinema e il doppiaggio italiano perdono una figura capace di stare davanti alla macchina da presa e, con la stessa efficacia, dietro un microfono. Resta una carriera vasta, fatta di volti celebri, personaggi animati e ruoli meno visibili ma essenziali: un patrimonio di interpretazioni che continuerà a risuonare ogni volta che quelle storie torneranno sullo schermo.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure