
L’inchiesta sull’attentato che ha colpito il giornalista Sigfrido Ranucci segna una nuova e significativa svolta. A quasi dieci mesi dall’esplosione che sconvolse la tranquillità di una frazione del litorale romano, gli investigatori ritengono di aver individuato non solo gli esecutori materiali, ma anche chi avrebbe orchestrato l’azione alle loro spalle. Un passaggio che potrebbe ridefinire il quadro delle responsabilità di uno dei più gravi attacchi contro un giornalista avvenuti negli ultimi anni in Italia.

Attentato a Ranucci, arrestato Valter Lavitola
È stato arrestato Valter Lavitola, imprenditore ed ex giornalista-editore, accusato dalla Procura di Roma di essere il mandante dell’attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci, volto e conduttore della trasmissione Report. La misura cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi.
Secondo quanto contestato dagli inquirenti, Lavitola avrebbe avuto un ruolo centrale nella pianificazione dell’azione. Tra le accuse, riporta SkyTg24, figura anche l’aggravante del metodo mafioso, elemento che conferisce particolare rilevanza all’indagine. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, che da mesi stanno lavorando per ricostruire la rete di contatti e responsabilità dietro l’attacco.

Attentato a Ranucci, il ruolo dell’intermediario ricercato
Parallelamente, il gip ha disposto un mandato di arresto nei confronti di Gomes Clesio Tavares, cittadino camerunense ritenuto dagli investigatori una figura chiave nel presunto progetto criminale. L’uomo risulta attualmente latitante e, secondo gli accertamenti, si sarebbe rifugiato in Africa.
L’accusa sostiene che Tavares avrebbe svolto il ruolo di intermediario tra Lavitola e il gruppo incaricato di eseguire materialmente l’attentato. Gli investigatori ritengono che abbia contribuito a mettere in contatto il presunto mandante con il commando composto da quattro persone, già finite in manette nei mesi scorsi. La sua eventuale cattura potrebbe fornire ulteriori elementi utili a chiarire la struttura organizzativa che avrebbe sostenuto l’azione.
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