Barbara D’Urso e il nodo Mediaset dietro lo stop Rai
Ufficialmente, le motivazioni dello stop sarebbero legate a questioni di budget. I tagli interni alla Rai avrebbero reso complicata la realizzazione di uno show in prima serata, soprattutto se costruito su una macchina produttiva importante. Una spiegazione plausibile, ma non sufficiente a chiudere il caso. Qualche voce tra i corridoi ipotizza possa esserci un altro zampino.
Sul fondo, infatti, riaffiora una dinamica che da anni governa i rapporti tra i grandi broadcaster: il patto di non belligeranza tra Rai e Mediaset. Un equilibrio non scritto, ma ben noto negli ambienti televisivi. Il nome di Barbara D’Urso era già comparso nei palinsesti Rai lo scorso giugno, quando l’azienda aveva confermato contatti preliminari con l’ex volto di Canale 5. All’epoca si parlava apertamente di un desiderio della Rai di accoglierla.
Secondo il quotidiano Domani, però, dal Biscione sarebbero arrivate forti resistenze. In particolare, il giornale aveva fatto il nome di Marina Berlusconi, ipotizzando un veto a una carriera della conduttrice fuori dalle reti Mediaset. Un’ipotesi che aveva trovato ulteriore eco nella telefonata tra Barbara D’Urso e Fabrizio Corona, resa pubblica dall’ex paparazzo nel format Falsissimo, in cui la conduttrice avrebbe confermato l’esistenza di un primo no al suo approdo in Rai.