Le parole che dicono molto più dei silenzi
Negli anni, entrambi hanno parlato dell’altro con rispetto. Lei, nel 2019, aveva dichiarato in tv di volergli ancora bene. Nel 2021, dopo un nuovo arresto di Corona, aveva espresso preoccupazione sincera per la sua salute mentale, sottolineando come il carcere non fosse necessariamente la risposta giusta e come lui avesse bisogno di aiuto, non solo di punizioni.
Dal canto suo, Corona ha spesso difeso pubblicamente la sua ex, soprattutto nei momenti più difficili legati alla sua depressione. Nel 2023, ospite da Mara Venier, aveva raccontato di incontrarla sempre volentieri e aveva condiviso un aneddoto molto intimo: un incontro su un aereo, lei incinta, un lungo abbraccio, senza rancore. Parole che restituiscono l’immagine di un legame chiuso, sì, ma non avvelenato.

Una scelta strategica più che emotiva?
Proprio alla luce di tutto questo, l’ipotesi più plausibile sembra un’altra. Non un veto punitivo, né un regolamento di conti, ma una scelta strategica. È possibile che sia stato il team della showgirl a consigliarle di non esporsi, di non tornare pubblicamente associata a Corona, soprattutto in una fase delicata della sua carriera. Dopo anni complessi, l’obiettivo oggi sarebbe quello di riconquistare spazio e centralità in tv, evitando polemiche e sovrapposizioni ingombranti con il passato. In quest’ottica, la non partecipazione alla serie Netflix non sarebbe un atto di ostilità, ma una mossa di cautela. Paradossalmente, l’assenza finisce per parlare più di mille interviste. Perché in “Io Sono Notizia” quella relazione c’è, eccome, anche se resta sullo sfondo. Ed è forse proprio questo silenzio concordato (o imposto) a renderla ancora oggi la più significativa. Non la più urlata. Ma la più irrisolta agli occhi del pubblico.