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Caterina Balivo, il malore improvviso poi dritta in ospedale col marito: come sta

Organizzazione perfetta: taxi, autobus e compagnia aerea

Il post di Brera non si limita al racconto del malore. Lui, con piglio quasi da cronista, elenca una serie di dettagli pratici che ribaltano parecchi luoghi comuni. Scrive di taxi che rispondono subito, arrivano in orario e ti portano dove devi andare senza giri folli. Racconta di autobus puntuali, che rispettano gli orari in modo quasi svizzero. E poi c’è la compagnia aerea: dopo lo svenimento di Caterina al gate, la coppia viene immediatamente assistita da un delegato incaricato di riproteggere i loro biglietti sui voli successivi. Nessuna odissea tra sportelli, nessuna fila infinita. Un’organizzazione che, nel suo racconto, sembra quasi fantascienza se confrontata, tra le righe, con quanto spesso si vive in altri scali.

Guido Maria Brera durante il viaggio in Argentina

Sanità argentina sotto i riflettori

La parte forse più sorprendente del racconto riguarda però la sanità argentina. Brera descrive medici e paramedici come calmi, sorridenti, mai sopra le righe. Nessun urlo, nessuna scena da pronto soccorso affollato e isterico: solo efficienza, attenzione e una cura autentica per la paziente italiana appena arrivata. Tra un dettaglio e l’altro, l’autore inserisce anche una stoccata politica, con una frase che non passa inosservata: “Tutti che votano Milei, te lo giuro”. Un riferimento diretto al presidente Javier Milei, che diventa spunto per un confronto implicito (e neanche troppo velato) con la gestione e la percezione della sanità in altri Paesi, Italia compresa.

Scorcio dal viaggio di Caterina Balivo e Guido Maria Brera
Caterina Balivo sorridente in Argentina

“Ha avuto un corpo a corpo con l’influenza”: come sta oggi Caterina Balivo

La chiusura del racconto sociale di Brera è quella che tutti i fan aspettavano: una frase che rassicura e strappa anche un sorriso. Dopo i vari accertamenti, l’esito è chiaro: nessuna patologia grave, solo una brutta influenza che ha messo a dura prova il fisico di Caterina. E qui arriva la sintesi perfetta della vicenda: “Cate ha solo avuto un corpo a corpo con l’influenza e alla fine ha stravinto”. Parole che archiviano la paura e riportano tutto nella dimensione del contrattempo di viaggio, certo fastidioso, ma a lieto fine. A queste si aggiungono i ringraziamenti di Brera ai medici che si sono occupati di lei, sottolineando ancora una volta la professionalità e l’umanità incontrate in corsia.

Il racconto si chiude con un omaggio che profuma d’Argentina: “Sempre e comunque forza Diego”, riferimento diretto a Diego Armando Maradona. Una firma che mescola calcio, passione sudamericana e gratitudine, chiudendo la parentesi del malore con una nota di calore e leggerezza. Così, quella che poteva diventare una pagina da dimenticare del viaggio di Caterina Balivo si è trasformata in una storia dal sapore quasi cinematografico: un imprevisto in aeroporto, una corsa al pronto soccorso, la scoperta di un sistema efficiente e, alla fine, una vittoria netta contro l’influenza. E, naturalmente, un nuovo capitolo social che i follower non dimenticheranno tanto presto.

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