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“Cosa mi è successo dopo il vaccino”. Belen, scoppia la polemica: arriva la furia di Bassetti

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Tre giorni a letto, febbre alta e tosse persistente: il racconto social di Belen Rodriguez ha riacceso in poche ore un confronto acceso sul tema dei vaccini. Le sue parole, condivise con i follower durante i giorni di malessere, sono arrivate fino a Matteo Bassetti, che ha replicato in modo netto richiamando alla necessità di attenersi a dati e indicazioni mediche quando si parla di salute pubblica.

Al centro della vicenda c’è il riferimento, ritenuto allusivo, a una possibile connessione tra l’ondata di sintomi influenzali registrata in questo periodo e le campagne vaccinali degli anni recenti. Un passaggio che ha fatto discutere e che ha portato l’infettivologo a intervenire con dichiarazioni rilasciate ad Adnkronos Salute.

Belen Rodriguez e polemica sui vaccini: interviene Matteo Bassetti

Il malessere e il riferimento ai vaccini

Secondo quanto raccontato nelle sue storie Instagram, Belen Rodriguez sarebbe rimasta a letto per tre giorni a causa di una febbre altissima e di una tosse insistente. Nel suo aggiornamento, la showgirl ha spiegato di aver dovuto sospendere gli impegni lavorativi e di essersi concentrata esclusivamente sul recupero.

Nel medesimo contesto, ha aggiunto che molte persone intorno a lei, nelle settimane di gennaio, starebbero sperimentando sintomi simili. È in questo passaggio che avrebbe inserito una riflessione interpretata da diversi utenti come un riferimento ai vaccini effettuati negli anni passati, alimentando un dibattito immediato online.

La replica di Matteo Bassetti:

La vicenda ha portato all’intervento di Matteo Bassetti. L’infettivologo, citato in un’intervista ad Adnkronos Salute, ha sottolineato che chi dispone di grande visibilità dovrebbe evitare di esprimersi su questioni di salute pubblica senza una preparazione scientifica specifica, per non influenzare le scelte di un pubblico ampio sulla base di percezioni personali.

Il medico ha ribadito che il tema dei vaccini richiede un approccio fondato su evidenze, numeri e studi, e che le valutazioni dovrebbero essere affidate a professionisti sanitari e fonti istituzionali competenti.

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