Epitelioma: i sintomi da non ignorare
Il problema è che un epitelioma può essere inizialmente poco evidente e non necessariamente provocare dolore. Per questo a meritare attenzione sono soprattutto i cambiamenti persistenti della pelle.
Una lesione che non guarisce, una crosta che continua a riformarsi, una piccola ulcerazione, un’escrescenza o una zona della pelle che cambia progressivamente aspetto possono essere segnali da sottoporre a una valutazione dermatologica.
Nel caso del carcinoma basocellulare, spiega l’AIRC, possono comparire piccoli noduli dall’aspetto perlaceo o ceroso, lesioni piatte simili a cicatrici oppure piaghe che sanguinano o formano croste, arrivando a guarire per poi riaprirsi. Il carcinoma squamocellulare, invece, può manifestarsi con una chiazza ruvida e squamosa, una lesione crostosa o una zona della pelle ispessita.
Non significa naturalmente che ogni crosta o alterazione cutanea sia un tumore: molti cambiamenti della pelle hanno cause completamente diverse. È però la persistenza della lesione, soprattutto se associata a crescita, sanguinamento o mancata guarigione, a rendere opportuno un controllo medico.
Epitelioma: come si cura e quando serve l’asportazione
Una volta individuato, il trattamento dell’epitelioma dipende dal tipo di tumore, dalle sue dimensioni, dalla sede e dalle caratteristiche della lesione. In molti casi la soluzione consiste nella rimozione chirurgica, con l’obiettivo di eliminare completamente il tessuto tumorale.
L’AIRC sottolinea che i tumori cutanei, quando vengono trattati nelle fasi precoci, guariscono nella quasi totalità dei casi e spesso possono essere curati completamente attraverso la chirurgia o trattamenti locali.
Per alcune lesioni può essere indicata anche la chirurgia di Mohs, una tecnica particolarmente utile in determinate situazioni, comprese quelle in cui occorre preservare quanto più possibile la pelle sana circostante. La scelta della terapia spetta comunque al dermatologo o allo specialista sulla base dell’esame della lesione e dell’eventuale esame istologico.
La vicenda raccontata da Linus, quindi, riporta l’attenzione su un aspetto molto concreto della prevenzione: la pelle va osservata e protetta anche quando non presenta disturbi evidenti. L’esposizione eccessiva ai raggi UV è uno dei principali fattori modificabili associati ai tumori cutanei e la protezione dal sole, insieme all’attenzione per le alterazioni persistenti, resta uno degli strumenti fondamentali per ridurre i rischi.
