
“L’incubo” dietro le quinte di Centrovetrine
“Guarda, fu un incubo. Un conto è indossarle per un mese, un altro conto è farlo per anni, da mattina a sera”. Un disagio diventato insostenibile, tanto che l’attrice rischiava seri problemi alla vista. “Il mio oculista mi disse che se avessi proseguito avrei potuto riscontrare seri problemi”.
Da qui la richiesta agli sceneggiatori di trovare una soluzione, arrivata con un espediente narrativo tanto audace quanto efficace: la cecità temporanea di Anita. Ma nel 2005, il personaggio iniziò a perdere centralità. “Non c’era più la forza del personaggio e compresi che occorreva ripensare tutto il contesto”. La decisione fu drastica: Anita morì. Una scelta che l’attrice definisce coerente e persino necessaria, perché “farla sparire e basta sarebbe stato poco lineare”.
Daniela Fazzolari tra Il Segreto, il ritorno e una perdita straziante
Il ritorno in Centovetrine avvenne nel 2011, ma a condizioni ben precise. “Accettai, a una condizione: non sarei mai rientrata nelle vesti di Anita”. Nacque così Diana Cancellieri, un personaggio costruito con attenzione per evitare cortocircuiti emotivi nel pubblico. Capelli castani, un altro temperamento, un’altra storia. “Si parlava di Diana, non più di Anita. Ero riuscita a scollegare le due entità”.
Negli ultimi anni, però, il clima era cambiato. I tagli produttivi avevano ridotto le riprese esterne e la soap aveva perso parte della sua ambizione originaria. La chiusura definitiva arrivò nel 2015 e, secondo Daniela Fazzolari, ebbe una causa precisa: “Ad uccidere ‘Centovetrine’ fu soprattutto l’avvento de ‘Il Segreto’”. Una questione economica prima ancora che editoriale: una soap straniera, già pronta e molto meno costosa, a fronte di ascolti simili.
Tra i ricordi più dolorosi, resta quello legato a Pietro Genuardi, collega e amico fuori dal set. “Durante la sua malattia gli ho telefonato ogni giorno… La sua perdita l’ho vissuta in modo straziante, lancinante”. Parole che restituiscono il lato umano di un’esperienza spesso raccontata solo in termini di successo e popolarità.
Oggi Daniela Fazzolari ha scelto altri ritmi, dedicandosi alla famiglia, all’insegnamento e a progetti sociali e indipendenti, senza rinnegare nulla di quel lungo viaggio iniziato tra le vetrine di un centro commerciale diventato iconico per milioni di telespettatori.
Daniela Fazzolari oggi: famiglia, insegnamento e progetti sociali
Oggi Daniela Fazzolari ha scelto di concentrare la propria vita sulla famiglia e su progetti che nascono dalla sua esperienza artistica. “Mio figlio ha 10 anni. Quando sarà cresciuto non so che strada prenderò. Mi riferisco anche al mio mestiere”, racconta a Fanpage.it, riflettendo sul futuro dopo la lunga avventura nelle soap. Dopo Centovetrine, ha continuato a lavorare in cinema indipendente e cortometraggi, spesso come regista, curando opere che non dipendessero dalla chiamata di produttori esterni. Parallelamente, si è dedicata all’insegnamento della recitazione, portando avanti un metodo personale che parte dalla sua esperienza diretta.
Il suo impegno non si ferma all’arte: progetti sociali e tematiche di attualità completano il quadro. Tra i lavori più significativi ci sono corti destinati al sociale, con un focus particolare sulla lotta contro la violenza sulle donne, un impegno che unisce sensibilità artistica e responsabilità civica. La passione per la scrittura trova spazio anche online: scrive su Mastarnews.it e gestisce il blog ‘Donne in Contropiede’, dove insieme ad alcune amiche affronta temi di calcio, inclusività e argomenti sociali. Per Daniela Fazzolari, dunque, il presente significa reinventarsi, senza dimenticare la lezione imparata in anni di set serrati e storie da interpretare: “Anni e anni di soap mi hanno insegnato tanto. Quando sono uscita da quell’universo ero pronta, su qualsiasi versante”.