La richiesta al Tribunale: diritti d’immagine e d’autore e contestazioni sullo spettacolo
Secondo quanto ricostruito, è stato Bulzoni, indicato negli atti come erede universale e titolare dei diritti d’immagine e dei diritti d’autore, a rivolgersi al giudice chiedendo un provvedimento per impedire la prosecuzione dello spettacolo.
Alla base dell’azione giudiziaria vi sarebbe stata la contestazione dell’assenza del suo consenso alla realizzazione, distribuzione e rappresentazione del musical. Tra i rilievi presentati, sempre stando alle ricostruzioni, sarebbe stato indicato anche un profilo legato alle modalità commerciali connesse alla vendita dei biglietti, ritenute non compatibili con la memoria dell’artista.
La decisione della giudice Laura Centofanti sull’istanza cautelare
La giudice Laura Centofanti, secondo quanto riportato, ha rigettato l’istanza cautelare. La motivazione indicata sarebbe di natura procedurale: le repliche previste del musical risultavano già concluse e non sarebbero state programmate altre rappresentazioni a breve, rendendo superata la richiesta urgente.
Resta comunque possibile, secondo quanto riferito, che eventuali profili risarcitori possano essere trattati in un successivo giudizio di merito.

Eredità Raffaella Carrà: cosa cambia nella ricostruzione pubblica
L’aspetto che ha attirato maggiore attenzione, oltre al contenzioso sul musical, riguarda la ricostruzione dell’asse ereditario. Nei resoconti pubblicati viene evidenziato come, a fronte dell’affetto più volte attribuito ai nipoti Matteo e Federica, nei documenti sarebbe centrale la figura del collaboratore indicato come riferimento giuridico principale per il lascito dell’artista.
Si tratta di un elemento che, in base a quanto riportato, incide sulla narrazione pubblica della successione e riporta l’attenzione su scelte rimaste finora lontane dai riflettori.