Insonnia e frustrazione: come si chiude il messaggio sui social
Nelle righe finali, Fiorella Mannoia torna al punto di partenza, collegando l’insonnia a un sentimento di impotenza. «L’impotenza e la frustrazione ci toglie il sonno», scrive, concludendo con una breve scusa rivolta a chi legge: «Scusate lo sfogo».
Il post, affidato a Facebook, mantiene un’impostazione personale e diretta. Nel testo non vengono presentate ricostruzioni o elementi di verifica, ma un racconto in prima persona di un disagio notturno e di una riflessione, espressa in modo esplicito, su ciò che l’artista afferma di percepire come “insostenibile”.
Sotto al post, numerosi utenti e fan hanno espresso la propria opinione, con alcuni che hanno collegato la vicenda all’uscita dei file legati al caso Epstein, una pubblicazione che ha scatenato un vero e proprio terremoto mediatico internazionale e che ha messo in luce quelle che sembrano essere, secondo molti osservatori, reti di relazioni opache e responsabilità ancora tutte da chiarire.
“Mi è capitato di leggere qualche documento Epstein e lo schifo, il vomito che mi ha assalito leggendo quelle parole rivolte a bambine/ragazze(…)” scrive un utente. E qualcun altro: “Fiorella è un periodo buio in tutti i sensi, io comincio seriamente ad avere paura”. Mentre qualcuno ringrazia la cantante per aver dato eco alle preoccupazioni di tante persone, altri commenti sono più pungenti: “Le organizzazioni non governative che si battono contro lo sfruttamento e la tratta di umani ne parlano da almeno 30 anni. Non è vero che non si sapeva. Era più comodo far finta di nulla.”