Funerali Enrica Bonaccorti, l’assenza più notata: Renato Zero
Tra le assenze che hanno attirato maggiormente l’attenzione, quella di Renato Zero, legato a Bonaccorti da un’amicizia di lunga durata. Il cantautore non ha partecipato alla cerimonia, ma ha fatto pervenire un messaggio, che monsignor Staglianò ha letto durante l’omelia.
Nella lettera, l’artista ha ricordato il loro rapporto e alcuni momenti condivisi: “Sei stata all’occorrenza sorella, amica, complice, pur di non lasciarmi sguarnito, ci siamo arrangiati sempre, inventandoci giorno per giorno un mestiere diverso. Tu ti sei persino improvvisata mia manager per farmi ottenere qualche scrittura”.
Il testo è proseguito con un passaggio personale sul vuoto lasciato dalla scomparsa e sul ricordo che resta: “È stato un percorso infinitamente variegato e coinvolgente – prosegue la lettera -. A un tratto, però, mi sono svegliato e non ci sei più. La tua fresca risata, i tuoi sorrisi educati, la tua ironia pungente e stimolante: tutto è silenzio e comprendo che da lì dovrò sbrigarmela da solo. Eppure quanto di te resta addosso, quanta energia sprigiona la tua poesia, quanta bellezza ti porti. Ma io so che passerai da me cento, un miliardo di volte, ed è per questa ragione che lascerò sempre quella porta aperta“.


Funerali Bonaccorti, la lettera di Renato Zero: «Mi sono svegliato e non ci sei più» pic.twitter.com/qYmdRB9qm9
— AGTW (@AGTW_it) March 14, 2026
Il saluto finale e il messaggio alla famiglia
Le parole contenute nella lettera hanno suscitato commozione tra i presenti, riportando al centro della cerimonia il legame costruito da Bonaccorti con chi l’ha conosciuta. Nel momento conclusivo, monsignor Staglianò si è rivolto alla figlia Verdiana e all’assemblea, indicando il compito di custodire quanto lasciato dalla conduttrice.
Secondo il vescovo, chi le è stato vicino nel tempo è chiamato a portare avanti la memoria della sua esperienza umana e professionale, diventando “gli eredi di questa bellezza”.