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Enrica Bonaccorti, bufera contro il famosissimo alla camera ardente: “Non ha rispetto per i morti

L’irruzione di Gabriele Paolini e la reazione in diretta

A disturbare il collegamento era Gabriele Paolini, conosciuto da decenni per le sue incursioni nei servizi televisivi.

Per evitare che comparisse alle sue spalle, l’inviato ha cercato più volte di cambiare posizione. In diretta ha spiegato la situazione alla conduttrice: “Ci spostiamo un attimo perché c’è il solito disturbatore che non ha di meglio da fare… Eleonora, è complicato lavorare in questo momento. C’è il solito disturbatore che non ha nulla di meglio da fare che rovinare racconti televisivi, ma ci siamo abituati”.

Dallo studio, Eleonora Daniele ha cercato di gestire il momento con ironia: “Quando vuoi mi richiedi la linea, ho capito che c’è questo disturbatore, come al solito…”.

A quel punto Lucarelli ha espresso apertamente il suo fastidio per la situazione: “Non ha rispetto nemmeno per i morti, d’altronde…”. La conduttrice ha quindi invitato a ignorarlo: “Facciamo finta di non vederlo, d’altra parte sta sempre in giro”.

Chi è Gabriele Paolini, il disturbatore televisivo

Nato a Milano il 12 ottobre 1974 ma cresciuto a Roma, Gabriele Paolini è diventato famoso negli anni Novanta per le sue continue incursioni nei collegamenti televisivi.

Il suo obiettivo è quasi sempre lo stesso: posizionarsi alle spalle dei giornalisti durante le dirette per comparire in televisione. Per farlo espone cartelli provocatori, compie gesti plateali oppure interrompe i collegamenti con frasi o provocazioni.

Nel 2012 il suo nome è entrato nel Guinness World Records proprio per il numero di apparizioni televisive di disturbo. Secondo la motivazione ufficiale, Paolini avrebbe sabotato in modo sistematico i collegamenti televisivi per promuovere campagne provocatorie, tra cui quella sull’uso del preservativo nella lotta all’AIDS.

Leggi anche: “Vergogna, neanche davanti ai morti”. Choc da Eleonora Daniele, cosa è successo durante il collegamento per Enrica Bonaccorti

Le polemiche e le vicende giudiziarie

Negli anni le sue apparizioni hanno provocato numerosi scontri con giornalisti e inviati. In alcuni casi, durante collegamenti particolarmente tesi, alcuni reporter hanno reagito fisicamente per allontanarlo dalle riprese.

Le sue azioni gli sono costate anche diverse controversie giudiziarie. Nel 2010 il tribunale di Roma lo ha condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per tentata estorsione, calunnia, diffamazione e molestie.

Nel 2012 è arrivata un’altra condanna a 6 mesi di carcere e 30 mila euro di risarcimento per molestie nei confronti di tre giornalisti di Mediaset.

Negli anni successivi la sua vicenda giudiziaria si è aggravata ulteriormente. Nel 2017 è stato condannato a 5 anni di reclusione per produzione di materiale pedopornografico e tentata violenza sessuale su minore, sentenza confermata anche dalla Cassazione.

Dopo la detenzione nel carcere di Rieti, Paolini è tornato in libertà nell’ottobre 2024. La sua comparsa durante il collegamento televisivo davanti alla camera ardente di Enrica Bonaccorti ha riacceso le polemiche su un personaggio che da anni divide l’opinione pubblica.

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