
Negli ultimi giorni di vita di Enrica Bonaccorti, accanto alla famiglia e alle persone più care c’era anche il suo storico agente Andrea Quattrini. L’uomo ha deciso di raccontare pubblicamente quei momenti difficili durante un collegamento televisivo, rivelando dettagli inediti sulle ultime settimane trascorse dalla conduttrice.
L’intervento è avvenuto nel programma La volta buona, dove Quattrini ha parlato ai microfoni del giornalista Domenico Marocchi. Il suo racconto ha ricostruito i giorni trascorsi nella clinica Ars Biomedica, dove Bonaccorti era ricoverata.
Tra i ricordi condivisi in diretta, uno in particolare ha colpito il pubblico: l’ultima conversazione avuta con la conduttrice, legata a un progetto a cui teneva moltissimo.

L’ultimo progetto a cui stava lavorando
Secondo quanto raccontato dall’agente, anche durante il ricovero Bonaccorti continuava a pensare al lavoro. L’ultimo dialogo tra i due riguardava proprio un progetto editoriale molto importante per lei.
“L’ultima cosa che mi ha detto? L’ho vista dopo l’operazione, stava facendo fisioterapia. Parlavamo di tutto quello che sarebbe successo, avevamo chiuso un accordo importante con un noto editore per la sua autobiografia”.
La conduttrice aveva già iniziato a lavorare concretamente al libro e aveva scritto numerose pagine. “Mi ha detto: ‘Ho già scritto oltre 90 pagine, vorrei sapere cosa ne pensano’”.
Parole che, secondo Quattrini, dimostrano quanto fosse proiettata verso il futuro nonostante le condizioni di salute molto delicate.
La consapevolezza della situazione ma senza perdere il sorriso
Durante il collegamento con la conduttrice Caterina Balivo, l’agente ha spiegato che Bonaccorti era consapevole della gravità della situazione.
Nonostante questo, non avrebbe mai perso il suo atteggiamento positivo. “Lei il sorriso non lo nascondeva mai”, ha raccontato Quattrini, spiegando che negli ultimi giorni la conduttrice aveva però iniziato a rendersi conto che le sue condizioni stavano peggiorando.
L’agente ha ricordato anche i momenti della fisioterapia, quando cercava di incoraggiarla a camminare. “Io la spronavo a fare fisioterapia e lei mi diceva: ‘Ho fatto tre passi, non ce la faccio’”.
Nonostante le difficoltà, la conduttrice non avrebbe mai mostrato rassegnazione. Il suo pensiero era sempre rivolto al momento in cui avrebbe potuto lasciare l’ospedale. Fino a quando è rimasta lucida, infatti, continuava a parlare del ritorno a casa e della voglia di riprendere il lavoro.
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