
Diffamazione e sanzioni: cosa prevede la decisione
Secondo quanto riferito dalla legale, il provvedimento prevede conseguenze automatiche in caso di ulteriori violazioni. Bernardini De Pace ha collegato la prosecuzione di eventuali contenuti in contrasto con l’atto giudiziario al rischio di contestazioni per diffamazione e a multe per ogni inadempienza.
Nello stesso contesto, ha precisato: “Non è un giornalista – sottolinea Bernardini De Pace – ma anche se lo fosse dovrebbe rispondere come tutti del reato di diffamazione. Il problema è che non ha nulla da perdere e fa quello che vuole”.

Il caso Raoul Bova e l’intervento del Garante privacy
Per quanto riguarda il caso che coinvolge Raoul Bova, Bernardini De Pace ha evidenziato la tempestività dell’intervento dell’Autorità competente. In particolare, ha dichiarato: “Il Garante della privacy si è espresso in cinque giorni. Ma la battaglia non è finita: ci sono altre cause pendenti, gli atti sono pronti, ora attendiamo le prossime udienze”.
L’avv Bernardini De Pace on fire contro #FabrizioCorona #falsissimo #alfonsosignorini pic.twitter.com/b1NqhTZnAY
— Alex (@Alex12123_) January 27, 2026
Le dichiarazioni sulle ritorsioni e l’ipotesi di un intervento sistematico
Parlando del tema delle possibili ritorsioni, la legale ha ricondotto la questione a una valutazione più ampia sull’efficacia delle risposte giudiziarie. In merito, ha affermato: “Corona ha una fortissima sete di vendetta. Bisognerebbe chiedersi perché. L’unico modo per fermarlo davvero è intervenire in modo sistematico. Se i giudici seguissero tutti l’impostazione di Pertile, perderebbe una causa dopo l’altra“.
Bernardini De Pace ha inoltre indicato come elemento decisivo la presenza di un pubblico disponibile a sostenere economicamente determinati contenuti o di soggetti che cedono a pressioni. Nella sua ricostruzione, l’applicazione di una sequenza di sanzioni e risarcimenti potrebbe modificare lo scenario. In questo quadro, Raoul Bova viene indicato come riferimento per una linea di tutela che potrebbe essere seguita anche da altri. A chiusura, l’avvocata ha riportato: “Sta benissimo: è felice di non aver ceduto e spera che ora altri facciano la stessa scelta”.