Le cifre ipotizzate per un possibile risarcimento
Tra gli elementi che verrebbero presi in considerazione in un eventuale procedimento risarcitorio ci sarebbero:
- gli anni trascorsi in carcere;
- il danno psicologico e morale;
- la perdita di opportunità lavorative;
- l’enorme esposizione mediatica;
- il danno reputazionale subito nel corso di quasi vent’anni.
Negli ultimi mesi sono circolate stime teoriche che parlano di cifre comprese tra i 3 e i 6 milioni di euro. Si tratta però esclusivamente di ipotesi giuridiche, dal momento che nessun tribunale ha disposto una revisione della sentenza.
Prima di scrivere ‘ste scemenze informatevi. Stasi doveva più di un milione di euro ai Poggi, si sono accordati per 700 000 euro. Ad oggi, dopo anni, ne hanno avuti circa la metà con cui hanno pagato avvocati e consulenze, il resto Stasi (che ha rinunciato all’eredità del padre… pic.twitter.com/N2P0YehuDy
— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) May 12, 2026
Il risarcimento alla famiglia Poggi
Nel dibattito è tornato centrale anche il tema del risarcimento civile già riconosciuto alla famiglia Poggi dopo la condanna definitiva di Alberto Stasi.
Secondo quanto emerso negli anni, Stasi avrebbe versato circa 850 mila euro come parte dell’accordo risarcitorio stabilito in sede civile.
Proprio questo punto è stato richiamato anche da Selvaggia Lucarelli nel suo intervento social. La giornalista ha ricordato che i pagamenti sarebbero proseguiti nel tempo e che, a suo giudizio, nessuna cifra potrebbe comunque compensare la perdita subita dalla famiglia di Chiara Poggi.
Un caso che continua a dividere l’opinione pubblica
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco continua a dividere profondamente l’opinione pubblica italiana.
Da una parte c’è chi considera definitiva e ormai consolidata la condanna di Alberto Stasi. Dall’altra chi ritiene che le nuove verifiche investigative su Andrea Sempio possano cambiare la lettura complessiva del caso.
Nel frattempo, tra intercettazioni, consulenze, nuove testimonianze e polemiche social, il nome di Garlasco continua a occupare il centro del dibattito mediatico italiano.