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Guerra in Ucraina, l’attacco di Al Bano a Freccero: “È drammatico che ci sia gente così”

La strage di Bucha, la città dove hanno trovato almeno 300 persone sepolte nelle fosse comuni, ha colpito molti. In quell’episodio i soldati russi hanno mostrato di che atrocità sono capaci nel combattere la guerra in Ucraina. A sottolineare la gravità della strage è stato Al Bano che, ai microfoni di Adnkronos, ha anche attaccato le dichiarazioni sulla faccenda di Carlo Freccero.

Al Bano, l’attacco a Freccero sulla strage di Bucha

Freccero, nelle scorse ore, aveva dichiarato che “quando ci si trova di fronte ad un episodio di tale ferocia ed efferatezza – parlando della strage di Bucha – scaturisce spontaneo il dubbio di trovarsi di fronte a una false flag. A chi gioverebbe infatti una una strage? Non certo ai russi”. I dubbi di Carlo Freccero sulla veridicità delle immagini della cittadina ucraina hanno portato Al Bano a commentare le parole dell’ex direttore di Rai 2.

“Come si fa a negare la verità? Mi auguro che non sia un modo per farsi notare – ha dichiarato Albano Carrisi durante un’intervista all’Adnkronos -. È drammatico che ci sia gente così. Rispetto tutti coloro che hanno idee diverse anche dalle mie. Ma come si fa a dire che la guerra è un film? Magari fosse un film!”. Secondo Al Bano l’unico modo per evitare la guerra era quello “usare le armi dell’intelligenza e della diplomazia, non si può arrivare alla terza guerra Mondiale”.

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Guerra in Ucraina Al Bano

Al Bano e i rapporti con Russia e Ucraina

Al Bano ha avuto da sempre buoni rapporti con la Russia, così come con tutto l’Est Europa che apprezza la sua musica da decenni. Il cantante infatti ha portato le sue canzoni in Russia, dove si è esibito cinque volte per Vladimir Putin. L’Ucraina, a causa di ciò, decide di inserire l’artista nella sua black list nel 2019 perché era considerato “una minaccia per la sicurezza nazionale”. Sempre alla fine del 2019, però, Al Bano venne rimosso dalla lista nera di Kiev, dopo aver chiarito la sua posizione sulla Crimea.

Oggi Al Bano ha mostrato solidarietà verso il popolo che lo aveva inizialmente ripudiato. “Io ospito qui da me a Cellino una mamma Ucraina con il figlio e due alunni che lei seguiva. Sono tutti fuggiti dalla guerra e quando ho visto il bambino più piccolo, che ha solo 7 anni, e aveva sugli occhi due macchie nere perché era stato sotto una pioggia di bombe mi sono venuti i brividi”, ha raccontato il cantante.

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