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“Ho paura”. Antonella Elia e il tumore, sono ore d’ansia

I primi sintomi e quei controlli rimandati per un anno e mezzo

Nel corso dell’intervista, Antonella Elia ha ricostruito anche come si è arrivati alla scoperta della formazione ovarica. Per circa un anno e mezzo non aveva effettuato i marcatori tumorali e non si era sottoposta a una visita dalla sua ginecologa di fiducia.

Una scelta che oggi riconosce di aver fatto anche per stanchezza. «Non li facevo per noia», ha raccontato. Dopo aver già affrontato altri problemi di salute, evidentemente, l’idea di dover ripetere controlli e accertamenti non era qualcosa che riusciva ad affrontare con leggerezza.

Poi sono arrivati i primi segnali fisici. La showgirl ha iniziato ad avvertire dolore nella parte bassa dell’addome e ha deciso di rivolgersi alla propria ginecologa. Il consiglio ricevuto è stato quello di procedere immediatamente con gli esami.

«Ho cominciato ad avere male al basso ventre, la mia ginecologa mi ha detto di andare subito a fare i marcatori tumorali. È emerso all’85% tumore maligno e mi hanno messa in una corsia preferenziale per essere operata», ha spiegato a Verissimo, ripercorrendo quei momenti.

Una situazione che ha portato a velocizzare il percorso medico fino all’intervento chirurgico. La prima valutazione effettuata durante l’operazione ha poi individuato i focolai borderline, lasciando aperta la necessità di ulteriori verifiche.

L’appello alle donne: «La prevenzione è fondamentale»

La vicenda personale è diventata anche l’occasione per lanciare un messaggio importante alle altre donne. Antonella Elia ha voluto sottolineare quanto sia importante non trascurare i controlli ginecologici, soprattutto quando compaiono sintomi che non vanno sottovalutati.

Nel suo racconto ha parlato dell’ecografia pelvica transvaginale e della necessità di rivolgersi regolarmente alla propria ginecologa. Un invito che nasce anche dalla consapevolezza di aver rimandato alcuni accertamenti e di aver iniziato a indagare soltanto dopo la comparsa del dolore.

La stessa dottoressa le avrebbe suggerito di evitare la parola tumore quando racconta pubblicamente la propria esperienza, preferendo il termine «lesione», per non spaventare le altre donne. Antonella, però, ha una posizione diversa: «Ma secondo me se le donne hanno paura, arrivano in tempo per trovare un rimedio».

Un pensiero che riflette la volontà di non nascondere la gravità delle proprie preoccupazioni e di trasformare quanto le sta accadendo in un’occasione di sensibilizzazione.

L’affetto del pubblico e il bisogno di sentirsi coccolata

In queste giornate di attesa, Antonella Elia può contare anche su un sostegno che arriva da lontano. Dopo aver raccontato pubblicamente la propria situazione, la showgirl ha ricevuto tantissimi messaggi di vicinanza da parte di persone che l’hanno seguita e apprezzata nel corso della sua carriera televisiva.

Un affetto che per lei rappresenta una risorsa importante, soprattutto in un momento in cui sente il bisogno di non affrontare tutto da sola. Parlando del rapporto con chi le sta dimostrando vicinanza, ha spiegato di trovare conforto in una rete di persone che, pur non appartenendo alla sua famiglia, le stanno facendo sentire tutto il proprio calore.

«Ho bisogno di attenzioni e coccole, le persone si appoggiano alla famiglia, agli amici, ai parenti, io mi appoggio a una umanità gigantesca che mi coccola, mi sostiene».

Adesso resta da conoscere il risultato dell’esame istologico definitivo. Sono proprio quelle risposte, attese a breve, a dover chiarire meglio la natura della formazione individuata durante l’intervento. Fino ad allora, Antonella Elia dovrà fare i conti con un’attesa che, come ha raccontato lei stessa, questa volta le fa particolarmente paura.

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