
Il post di Celentano: “una trasmissione che non sarebbe male”
Nel lungo intervento pubblicato sui social, il cantante ha anzitutto chiarito di non avere pregiudizi assoluti nei confronti del programma. Poi, però, ha spiegato con precisione quale passaggio lo avesse colpito, usando parole che non lasciano molto spazio alle interpretazioni.
“Ciao ragazzi…! Ieri sera in televisione mi è caduto l’occhio sul Grande Fratello, una trasmissione che non sarebbe male se non fosse che a un certo punto della serata, inizia un gioco alquanto disgustoso”.
Il tono è quello diretto che da sempre contraddistingue il Molleggiato. Non un attacco generico alla televisione, dunque, ma una contestazione mirata alla prova e alla scelta di inserirla nel programma. Quel che è certo è che la sua reazione ha dato il via a un confronto più ampio sulla natura di certi giochi nei reality.

La prova della mozzarella e il commento durissimo del Molleggiato
Celentano è entrato anche nei dettagli della scena, soffermandosi sul palloncino pieno d’acqua, sulla cipolla e sulla mozzarella passati tra i concorrenti. Nella sua lettura, l’effetto comico avrebbe lasciato il posto a qualcosa di decisamente meno gradevole.
“La scena inizia attorno ad un tavolo dove i concorrenti, senza adoperare le mani, devono passarsi di “bocca in bocca” un palloncino pieno d’acqua, seguito poi da una lacrimante cipolla e da una mozzarella, il tutto imbevuto dalla saliva di ognuno dei concorrenti costretti da Mediaset a fare il gioco più SPORCO possibile. Adriano Celentano”.
Questa prova ci sta dando tuttooo ✈️ #GFVIP https://t.co/gFsjmlfRqt
— Grande Fratello (@GrandeFratello) November 2, 2026

Selvaggia Lucarelli ironizza sul gioco “della mononucleosi”
Il messaggio del cantante è stato rilanciato anche da Selvaggia Lucarelli, opinionista del Grande Fratello Vip. La giornalista ha scelto la strada dell’ironia, con una battuta che ha immediatamente attirato commenti e condivisioni sui social.
“In effetti era un po’ il gioco della mononucleosi”.
Una frase leggera, ma perfettamente in linea con le perplessità emerse attorno al contatto continuo tra bocche e oggetti.
