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Il messaggio sui social: la forza nelle figlie e la responsabilità familiare

In un testo più lungo diffuso online, Susy Fucillo ha indicato nelle figlie il punto di riferimento principale in questa fase, collegando la ripartenza anche a quanto costruito in famiglia. Nel messaggio pubblicato, la ballerina ha scritto: “In questo periodo della mia vita sto affrontando il cambiamento più difficile che potessi immaginare. La mia forza sono le mie figlie e il senso di responsabilità verso tutto ciò che io e mio marito abbiamo costruito insieme con anni di sacrifici, lavoro e sogni condivisi”.

Immagine condivisa sui social legata al ricordo di Salvatore Raciti
Susy Fucillo in una fotografia recente

La scelta di restare a Catania e la pausa dai social

Secondo quanto riferito nei contenuti pubblicati, Susy Fucillo è rimasta nella casa di famiglia a Catania, dove la coppia viveva. Ha inoltre spiegato di aver deciso di ridurre l’esposizione online e di rallentare l’attività legata ai social, motivando la scelta con una difficoltà personale nel tornare a mostrarsi come in passato. Nel passaggio riportato, ha scritto: “Per questo, almeno per ora, ho dovuto mettere un po’ da parte anche una parte del mio lavoro: i social. Non mi sento ancora pronta ad espormi come prima. Non so ancora quanto tempo mi servirà, ma so che voi saprete capirmi”.

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Le attività lavorative di famiglia: Le Capannine e la continuità gestionale

Oltre alla dimensione personale, nei messaggi viene citata anche la necessità di proseguire alcuni impegni professionali. Salvatore Raciti risultava tra i proprietari dello stabilimento balneare Le Capannine, oltre ad attività nel settore della ristorazione. Susy Fucillo ha collegato questo aspetto alla presenza di collaboratori e soci e alla necessità di garantire continuità organizzativa.

Nel testo pubblicato, ha scritto: “Le nostre attività non sono solo un lavoro: sono una parte della nostra storia. Dietro ci sono impegno, rinunce, progetti e tante persone che ogni giorno lavorano con noi. Oggi mi trovo a rimboccarmi le maniche ancora di più, insieme ai nostri soci e a tutta la squadra, per continuare a portare avanti quello che abbiamo costruito”. Ha poi concluso con una riflessione sul percorso in corso: “Il dolore non è qualcosa che si supera dall’oggi al domani. Sto ancora cercando di capire come ritrovare i miei equilibri senza dimenticare chi sono”.

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