Il gelo e il confronto a distanza
Le dichiarazioni della soprano arrivano proprio mentre il Festival entra nel vivo. Un momento delicato, in cui ogni parola pesa. Da una parte c’è la scelta editoriale e organizzativa della direzione artistica. Dall’altra, la percezione personale di chi ha condiviso un lungo tratto di vita con il protagonista dell’omaggio.
Il risultato è un confronto a distanza che non è passato inosservato, soprattutto perché avviene in un contesto celebrativo.

Conti e la questione ascolti
Nella stessa giornata, Carlo Conti ha parlato anche di ascolti e share, ribadendo un approccio improntato alla serenità: “Non mi esalto se le cose vanno troppo bene, non mi abbatterò se domani i risultati non saranno quelli… Anche perché tutto sommato devo battere me stesso”.
Parole che mostrano un direttore artistico concentrato sui numeri e sulla resa televisiva, in un’edizione già sotto i riflettori per confronti e aspettative.
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Un dibattito che si accende
Le parole di Katia Ricciarelli hanno riaperto una riflessione più ampia: chi deve rappresentare la memoria di un grande protagonista della televisione? Quali presenze sono simboliche e quali, invece, restano fuori?
Intanto, mentre il palco dell’Ariston continua a brillare tra musica e spettacolo, fuori si discute di scelte, omissioni e riconoscimenti. E in un Festival che celebra la storia, anche le assenze finiscono per fare rumore.