La prevenzione e il cambiamento culturale sul cancro
Nel suo racconto, Smith ha posto l’accento su un aspetto che ritiene centrale: il modo in cui oggi si parla di cancro. Ha ricordato come, in passato, la malattia fosse considerata un tabù, qualcosa da non nominare apertamente.
Secondo la coreografa, la possibilità di affrontare pubblicamente il tema ha contribuito a una maggiore consapevolezza e a un approccio più responsabile verso la prevenzione. Il suo messaggio è chiaro: il cancro può colpire chiunque e i controlli regolari possono fare la differenza, soprattutto in presenza di segnali anche apparentemente banali.

Dance for Oncology, il progetto nato dal ballo
Accanto alle cure mediche, Carolyn Smith ha continuato a portare avanti un progetto a cui tiene particolarmente. Nel 2023 ha fondato Dance for Oncology, un percorso di danza dedicato esclusivamente a pazienti oncologici debilitati dalle terapie.
Si tratta del primo progetto di questo tipo approvato dal Ministero della Salute, con lezioni gratuite che uniscono attività fisica, supporto psicologico e riabilitazione. L’obiettivo è aiutare i pazienti a riappropriarsi del proprio corpo e a convivere con la malattia attraverso il movimento.
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Il ballo come supporto terapeutico
Smith ha spiegato che la danza, per lei, non è mai stata solo una professione, ma uno strumento di equilibrio personale. Con Dance for Oncology, questo approccio viene esteso a chi sta affrontando un percorso oncologico, offrendo uno spazio in cui accettare il proprio corpo e i cambiamenti imposti dalle cure.
Le lezioni sono strutturate per adattarsi alle condizioni fisiche dei partecipanti e hanno una valenza riconosciuta sia terapeutica sia riabilitativa. Un’iniziativa che affianca la medicina tradizionale e che nasce direttamente dall’esperienza personale della coreografa.