
Un concerto tra i più attesi del tour degli AC/DC, una città vibrante come Città del Messico e un imprevisto che avrebbe potuto cambiare tutto nel giro di pochi minuti. Protagonista della serata una delle voci più riconoscibili del rock contemporaneo, già volto di serie televisive e film di culto, che si è ritrovata improvvisamente a fare i conti con un incidente tanto raro quanto pericoloso: il morso di un ragno velenoso. Un episodio che ha trasformato le ore prima dello show in una corsa tra ospedale, cure d’urgenza e decisioni da prendere in tempi strettissimi. Tra i fan è sorta un’ondata di apprensione che si è mostrata nei tantissimi commenti sui social.

Morso di ragno velenoso a Città del Messico: l’emergenza prima del concerto
Tutto accade nel backstage del concerto dei The Pretty Reckless, la band che accompagna gli AC/DC in questa tappa del tour. L’artista, frontwoman del gruppo e già conosciuta dal grande pubblico per ruoli iconici tra cinema e televisione, viene improvvisamente colpita da un malore dopo quello che lei stessa descriverà come il morso di un ragno particolarmente aggressivo.
Il racconto arriva direttamente dai suoi canali social, dove pubblica anche un’immagine della ferita alla gamba. Il tono è diretto, senza filtri: «Oggi in ospedale, domani lo show. I ragni velenosi NON sono una bella cosa. Lo spettacolo deve continuare, ci vediamo domani a Città del Messico».
Parole che restituiscono la tensione del momento e la rapidità con cui la situazione è precipitata, in una città dove il contatto con alcune specie animali può rivelarsi imprevedibile anche per chi è abituato ai ritmi serrati delle tournée internazionali.

Ricovero e cure d’urgenza dopo il morso del ragno velenoso
Secondo quanto raccontato dalla stessa cantante, l’incontro con il ragno non è stato affatto lieve. In un secondo messaggio, ha ringraziato il personale medico intervenuto rapidamente: «Straordinari, sanno il fatto loro».
Poi la descrizione più dura dell’accaduto: «Un ragno enorme ha deciso di staccarmi un pezzo di carne e il suo veleno mi ha fatto un bel po’ di danni. Ho dovuto far venire i dottori in Messico per un’iniezione prima del concerto».
Un quadro che conferma la necessità di un intervento immediato e di una notte di osservazione in ospedale, per monitorare gli effetti del veleno e stabilizzare le condizioni della paziente. Le ore successive sono state decisive, tra trattamenti medici e controlli, fino alla dimissione avvenuta quando la situazione è risultata sotto controllo.
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