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“Li hanno visti così…”.Diaco e Matano, momenti shock fuori dagli studi Rai: il retroscena è pesantissimo

Pierluigi Diaco e Alberto Matano, cosa sarebbe successo fuori dalla Rai

Parpiglia è tornato sull’episodio ricordando che la prima indiscrezione circolò nel luglio 2020, dopo una segnalazione apparsa sui social. La voce parlava di un confronto acceso tra Pierluigi Diaco e Alberto Matano davanti alla sede Rai, con urla e accuse. Una ricostruzione subito rimbalzata online e poi smentita dai protagonisti.

“Una sera esce una notizia: Diaco avrebbe litigato fuori dalla Rai con Alberto Matano. Il motivo? La solita invidia, ma non entro nel dettaglio. Era luglio 2020. La notizia rimbalza su tutti i siti. Diaco allora smentì pubblicamente: disse che non era successo nulla, ma io, qui, ve lo dico: la lite era vera. Parole grosse, da Diaco verso Matano”.

È questa la dichiarazione con cui il giornalista ha riaperto un capitolo che sembrava chiuso. La sua versione, però, resta in contrasto con quanto affermato sei anni fa da Diaco e Matano. Ed è proprio qui che il caso si complica: esistono due scenari, entrambi raccontati pubblicamente, ma nessun elemento indipendente emerso finora sembra in grado di chiudere la questione.

Il tweet di Diaco e la denuncia raccontata da Parpiglia

Nel suo racconto, Parpiglia ha aggiunto un dettaglio curioso e tutt’altro che marginale. Pur essendo a conoscenza dell’indiscrezione, ha precisato di non averla pubblicata: in quel periodo lavorava con Diaco nelle attività professionali legate a Maurizio Costanzo. Una cautela che, secondo lui, sarebbe stata dettata dalla correttezza verso un collega.

“Che c’entravo io? Niente. Quella notizia non l’avevo scritta. Non l’avevo data io. Era arrivata a me, e ancora oggi la confermo, ma non partiva dalla mia penna. Ho ancora il buon gusto, e la correttezza, di non scrivere delle persone con cui lavoro”.

La situazione avrebbe preso una piega ancora più delicata dopo un messaggio pubblicato da Diaco su Twitter, oggi X. Il conduttore avrebbe fatto riferimento, senza nominarli apertamente, alle persone che riteneva coinvolte nella diffusione della voce. Parpiglia si sarebbe sentito chiamato in causa insieme a Francesco Facchinetti e Fabrizio Corona.

Il giornalista ha spiegato di aver fotografato il post e di essersi rivolto subito al proprio avvocato. Una decisione presa, stando alle sue parole, senza preavviso e nonostante la collaborazione professionale ancora in corso. Il retroscena aggiunge un livello inatteso alla storia: non solo il presunto faccia a faccia tra Diaco e Matano, ma anche una vicenda legale parallela.

“Diaco fa un tweet. Scrive che sa chi c’è dietro la notizia. I riferimenti sono chiarissimi: il figlio del cantante detto Capitano Uncino, un ex galeotto e il suo braccio destro. Cioè Francesco Facchinetti, Fabrizio Corona e io. Poi aggiunge una frase che non ripeterò, come sempre poco carina. Immediatamente, quella sera faccio la fotografia della schermata e la giro al mio avvocato. La mattina dopo, senza avvertire nessuno, e lavorandoci insieme, lo denuncio. Senza dire una parola”.

La denuncia, le scuse e il presunto intervento riservato

Secondo Parpiglia, la denuncia avrebbe portato in seguito a un rinvio a giudizio. A quel punto sarebbe entrata in scena una persona di cui il giornalista non ha rivelato l’identità, chiedendogli di ritirare l’azione. Parpiglia avrebbe accettato dopo le scuse ricevute da Diaco. Un passaggio che resta basato sul suo racconto, ma che contribuisce a rendere il quadro più complesso.

“Diaco si muove alla Diaco. Muove le sue pedine. Mi fa chiamare da una persona alla quale io non potevo dire di no. Mi chiede di ritirare la denuncia. Era pentito, mi chiedeva scusa, era un momento di rabbia”.

Nel frattempo, l’origine della storia va cercata nel post del paparazzo Alan Fiordelmondo, pubblicato il 1° luglio 2020. Secondo quella versione, Diaco avrebbe contestato a Matano il presunto ruolo nella fine della collaborazione tra Lorella Cuccarini e il programma pomeridiano di Rai 1. Una questione che allora aveva acceso proteste, commenti e indiscrezioni.

“Volano stracci fra Pierluigi Diaco e Alberto Matano. Fuori dalla sede Rai sembrerebbe sia successo il finimondo con urla e paroloni tra Pier Luigi Diaco e Alberto Matano, con il primo che accusava il secondo di aver contribuito a far fuori Lorella Cuccarini dalla “Vita in diretta“. Una scena imbarazzante anche per gli alti dirigenti Rai che hanno assistito allo spiacevole episodio. Pare che Matano non abbia risposto agli insulti per evitare di alimentare la polemica”.

Le smentite di Diaco e Matano: la versione ufficiale del 2020

Il giorno dopo la diffusione della voce, Diaco intervenne per correggere il tiro. Non negò di aver parlato con Matano e neppure di avergli espresso il suo giudizio sulla vicenda Cuccarini. Respingeva però l’idea di una scenata fuori controllo, negando urla e la presenza di dirigenti Rai. Insomma: confronto sì, tempesta no.

“Matano è stato sleale con l’amica Lorella Cuccarini. Gli ho detto con educazione quello che penso. Non volevo che il mio giudizio gli fosse riportato. Non ci sono state urla, scenate, né erano presenti dirigenti Rai. Mi chiedo come fa a circolare una indiscrezione falsa. Dettata da chi?”.

Circa un mese più tardi anche Matano parlò della vicenda, definendola una fake news. Il conduttore confermò di aver avuto una conversazione con Diaco e di essere rimasto amareggiato per le parole ricevute, ma escluse con nettezza qualsiasi litigio. La sua posizione era chiara e decisamente più diplomatica.

“Non c’è stata alcuna lite, ci siamo solo parlati. Non capisco come sia venuta fuori questa gigantesca fake news. Quello che ha detto? Mi è dispiaciuto perché è un collega che rispetto. È il suo punto di vista”.

Diaco-Matano, il caso resta aperto tra due versioni opposte

Oggi la storia torna a circolare perché le parole di Parpiglia coincidono, almeno nei toni generali, con l’indiscrezione lanciata inizialmente. Dall’altra parte restano le smentite di Diaco e Matano, entrambi fermi allora nel descrivere l’episodio come un confronto senza urla né scenate.

Non è detto che i due conduttori scelgano di intervenire di nuovo. Diaco da tempo non usa i social, mentre Matano ha sempre mantenuto un profilo prudente quando si parla di colleghi. Resta dunque un retroscena Rai dal sapore inevitabilmente gossip, ma anche un punto ancora da chiarire: nel 2020 fu solo un faccia a faccia scomodo o una lite che nessuno ha mai davvero voluto raccontare fino in fondo?

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